La Cremonese, dopo appena un anno, saluta già la Serie A. Lo fa però con onore, provando a rimanere aggrappata al fino all’ultimo alla salvezza e concludendo il campionato con appena 4 punti di distanza dal quart’ultimo posto. Una squadra che ha dimostrato di poter mettere in difficoltà tutti, arrivando perfino in semifinale di Coppa Italia e concludendo un girone di ritorno con una media punti da salvezza.
Sono i pilastri da cui ripartire l’anno prossimo, in Serie B, per provare a riconquistare e mantenere la massima serie.
GIRONE D’ANDATA
Sicuramente la parte peggiore del campionato grigiorosso. La squadra, che allora era allenata da mister Alvini, non è riuscita infatti a conquistare neanche una vittoria in tutte le prime 19 partite, rimanendo salda all’ultimo posto della classifica. L’inizio non è stato dei migliori: 4 sconfitte, molti gol subiti e poche reti segnate.
Poi una serie di pareggi che fanno ben sperare: i grigiorossi sono terzultimi ad appena un punto dalla zona salvezza. I tifosi della Cremonese tornano a credere nell’impresa e l’ambiente sembra essere tornato quello festoso dell’anno prima. Tuttavia basta poco per rompere il precario equilibrio che si era creato e la Cremonese torna a collezionare sconfitte. Alvini, autore della fantastica promozione dalla Serie B, sembra non riuscire a trovare il bandolo della matassa e costringendo la proprietà a sollevarlo dall’incarico.
BALLARDINI ED IL GIRONE DI RITORNO
Ad Alvini subentra un veterano del nostro campionato: Davide Ballardini. L’inizio, si sa, per un nuovo allenatore non è mai semplice. Ballardini cambia leggermente il modo di giocare e, dopo qualche giornata di rodaggio, arriva finalmente la prima vittoria in questa Serie A dei grigiorossi. Non è una vittoria qualsiasi, la Cremonese ha battuto la Roma di Josè Mourinho. E’ Davide che batte Golia, è la vittoria che riaccende le speranze nei cuori grigiorossi.
Nel frattempo la Sampdoria, complici le questioni societarie, rallenta notevolmente il passo e si fa sorpassare proprio dalla Cremonese. Spezia, Verona e Lecce però non vogliono saperne di arrendersi e continuano a macinare punti, portandosi alla distanza di sicurezza di 6 lunghezze dai lombardi.
Dopo la vittoria con la Roma arriva un leggero periodo di flessione, che però viene compensato dalla grandissima forma tra la ventinovesima e la trentaquattresima giornata: 11 punti in 6 gare. Una media più che da salvezza. A poche giornate dal termine la Cremo non può più sbagliare se vuole provare a salvarsi. E’ un’impresa quasi impossibile, in quanto dovrebbero arrivare vittorie con Juve, Bologna e Lazio. Di fatti, di queste tre non arriva neanche una vittoria. La Cremonese è dunque aritmeticamente retrocessa in Serie B.
Rimane comunque un girone di ritorno disputato più che egregiamente. Se contassimo solamente le ultime 20 giornate: la Cremonese sarebbe infatti salva ai danni di Lecce, Samp e Spezia. Addirittura, contando solo le ultime 15 sarebbe quattordicesima, stando avanti anche a grandi squadre come Udinese ed Empoli.
UNA DOLCE PARENTESI: LA COPPA ITALIA
Insieme al girone di ritorno, anche la Coppa Italia rappresenta un ottimo punto di partenza per il prossimo anno. La Cremonese è infatti riuscita nell’impresa di battere Ternana, Modena, Napoli e Roma ed arrivare fino alle semifinali, ad un passo dalla vittoria. In semifinale si è dovuta però arrendere allo strapotere della Fiorentina, che non ha avuto problemi nel doppio confronto. Nonostante ciò, rimane estremamente positivo il cammino fatto in Coppa dai grigiorossi ed un pilastro sul quale fondare la ricostruzione per il prossimo anno.