Serata dal gusto agrodolce per le italiane impegnate sui campi europei. Da una parte la Roma trova un successo importantissimo nonostante le numerose assenze, dall’altra la Juventus pareggia in extremis a Torino. In Conference League, la Fiorentina di Vincenzo Italiano perde inaspettatamente, mettendo a rischio la propria qualificazione.
JUVENTUS SUL FILO DEL RASOIO: LA DECIDE GATTI A TEMPO SCADUTO
Match di andata di Europa League folle per la Juventus di Massimiliano Allegri. Davanti ai propri tifosi, i bianconeri acciuffano un disperato 1-1 contro un Siviglia a tratti arrembante e dinamico. La Vecchia Signora parte forte, presentandosi più volte nei pressi dell’area di rigore andalusa. La prima vera palla gol capita sui piedi di Vlahovic al 19′, che non riesce a sfruttare una doppia occasione prontamente deviata da Bounou. Passano appena 30 secondi e i padroni di casa vanno nuovamente ad un passo dal vantaggio, ancora con il suo numero 9: Di Maria vede campo e serve Kostic sulla fascia, il quale serve il connazionale che spara alto. Prova a reagire la formazione spagnola con la conclusione pericolosa di Ocampos, che sarà protagonista proprio qualche minuto più tardi in occasione del gol del vantaggio. Un pallone arriva infatti dalle parti dell’ex Milan, il quale serve dentro in direzione di un compagno: il velo di Bryan Gil favorisce En-Nesyri che ribadisce la palla in rete. Juventus che sembra subire la botta psicologica peccando di disattenzioni potenzialmente letali, come in occasione del gol appena sfiorato da Rakitic da fuori area.
Nel secondo tempo la Juventus lancia in campo forze fresche per ristabilire l’equilibrio nel risultato. La spinta di Iling Junior e Chiesa difatti permette alla formazione bianconera di creare maggiori occasioni. È proprio il classe 2003 ad andare vicino al pareggio, con una serpentina velenosa terminata con un tiro tuttavia individuato da un Bounou ben posizionato. La pressione offensiva della Juventus aumenta minuto dopo minuto, mettendo in seria difficoltà la mediana avversaria. Diversi rovesciamenti di campo, con il pallone che viene trainato da una parte all’altra del terreno di gioco. La Juventus reclama un rigore per l’intervento di Badé su Rabiot, giudicato regolare dall’arbitro. Continua la spinta, ma ad una passo dal fischio finale è Gatti su una mischia in area a ribadire in rete per il pareggio disperato della Juventus. I ragazzi di Allegri non possono sbagliare in Andalusia: si ripartirà dal pari assoluto, ma il fattore campo potrebbe incidere a livello psicologico.
BASTA IL GOL DI BOVE PER UNA ROMA CINICA
La Roma risponde presente e trova un successo vitale ai danni del Bayer Leverkusen. Nella prima frazione sono i tedeschi ad avere la prima occasione importante, con Hlozek che sfiora il gol dello 0-1. I ragazzi di mister Mourinho tengono duro e riescono a prendere le misure, stazionandosi in maniera stabile nella metacampo avversaria. La prima grande chance giallorossa capita sulla testa di Roger Ibanez, che incorna su invito di una punizione di Pellegrini trovando la risposta del portiere avversario.
Nella seconda frazione la Roma prova a sfruttare la spinta di un Olimpico come sempre straripante. All’ora di gioco arriva il tanto agognato gol del vantaggio con Bove, che recupera palla a centrocampo e conduce il possesso per una quindicina di metri per poi servire Abraham. L’ex Chelsea tira trovando la respinta di Hradecky su cui arriva proprio il centrocampista italiano, che spedisce la palla all’angolino. La Roma approfitta del gol per fare quello che le riesce meglio: compattarsi dietro e ripartire. Le poche azioni d’attacco tedesche, però, sono disordinate e sconclusionate, per questo la retroguardia giallorossa ha vita facile nelle chiusure e nelle marcature. Mourinho quindi trova anche la finestra giusta per far rimettere minuti nelle gambe di Dybala e Wijnaldum, entrati al 76’, che saranno fondamentali per il finale di stagione. I capitolini per poco non rischiano la frittata al 87’, quando un cross in area di rigore manda nel panico la difesa della Roma. Ibanez si scontra con Rui Patricio in uscita, la palla carambola sui piedi del giovane Frimpong che, per fortuna dei giallorossi, di fronte alla porta spalancata calcia alla cieca e centra Cristante sulla linea.
FIORENTINA KO, QUALIFICAZIONE A RISCHIO
Semifinale europea anche per la Fiorentina, impegnata nella sfida di Conference League contro il Basilea. Sono gli svizzeri a partire subito forte con la rete di Augustin, tuttavia invalidata per la posizione di off-side di alcuni compagni partecipanti all’azione del gol. Prova a rispondere la formazione gigliata con Ikone, che supera in dribbling tre avversari e calcia trovando la risposta del portiere avversario. Poco a seguire su calcio d’angolo battuto da Biraghi su cui arriva la spizzata di Martinez Quarta: la palla arriva a Cabral che spinge la palla in porta e trova il vantaggio. Sul finale del primo tempo i toscani continuano a spingere, mentre la formazione svizzera cerca la ripartenza in contropiede per ferire.
Nella ripresa il canovaccio tecnico si inverte e il Basilea la ribalta: Diouf si invola in progressione verso la porta avversaria, sparando il pallone alle spalle di Terracciano per il gol del pareggio. La Fiorentina va in difficoltà e alla fine è costretta a cedere: sugli sviluppi di una palla inattiva, è Amdouni a ribadire in porta e a segnare la rete della vittoria al 92’. Discorso qualificazione che si fa sempre più tortuoso.