Il DS della Roma, Ghisolfi: "Ranieri una boccata d'ossigeno, non accettiamo più errori arbitrali"

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Il Direttore Sportivo della Roma, Florent Ghisolfi, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport, nella quale ha analizzato la stagione dei giallorossi, sicuramente fino a qui non positiva. Le domande poste all'ex DS del Nizza sono state rivolte in particolare sulla presidenza Friedkin.

LE PAROLE DI GHISOLFI

SU RANIERI - "Con Claudio siamo perfettamente allineati su tutto. Come ha detto qualcuno a Trigoria, lui ha portato una boccata d’ossigeno".

SUI FRIEDKIN - “Torneranno in Italia presto, molto presto. Hanno scelto di lottare. Anche in presenza”. 

SULLA CONTESTAZIONE - "Non hanno paura del dissenso e sanno assumersi le loro responsabilità. Non hanno gradito, ci mancherebbe... L’intenzione è quella di migliorare la squadra già a gennaio, i vincoli del settlement agreement non sono più così penalizzanti. Credo che già in estate si fosse capito".

POLEMICA ARBITRALE - “In questa stagione la Roma ha subito sette torti arbitrali riconosciuti dalle principali testate nazionali e dalle moviole televisive. Nonostante ciò, il club ha sempre evitato di fare polemica, anche per non concedere alibi alla squadra in un momento tecnico particolare. Sette episodi in tredici giornate sono troppi punti persi. Il problema è un altro: in nessuna delle sette occasioni l’arbitro ha fatto ricorso alla verifica video. Se gli episodi fossero stati rivisti dal VAR quasi certamente i risultati finali sarebbero stati altri. Una sola volta la Roma ha voluto manifestare il proprio disappunto, nel post-partita di Monza dove il danno era stato evidentissimo e dove lo stesso Monza aveva alzato la temperatura criticando la scelta di un arbitro di Roma".

APPELLO - “Non accettiamo più questo genere di errori e chiediamo di essere rispettati dalla classe arbitrale e dalle istituzioni, soprattutto in un periodo storico in cui le eventuali sviste possono essere “sanate” dalla tecnologia. Vogliamo giocare il calcio del nostro tempo, non quello della soggettività assoluta, e riteniamo che il protocollo debba essere aggiornato e reso inattaccabile. La Roma è sempre stata collaborativa con l’AIA e il designatore Rocchi, anche negli incontri abituali che si tengono annualmente. Abbiamo cercato di ascoltare le loro ragioni, pur non condividendone alcune prese di posizioni pubbliche, mai censurate dallo stesso organismo”.

GiovanniG