Roma Ludogorets 3-1, le pagelle: super Zaniolo, giallorossi secondi

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Missione compiuta all’Olimpico. Di fronte ad uno stadio gremito, la Roma supera con non poche difficoltà il Ludogorets imponendosi per 3-1. Bulgari in vantaggio con una perla di Rick, nel secondo tempo a cambiare la partita è l’ingresso di Zaniolo che si conquista due rigori e trova un gran gol che chiude la partita. Nei tabbellini finisce anche Lorenzo Pellegrini, che realizza glacialmente i due penalty.

LE PAGELLE DELLA ROMA

Rui Patricio 6: Para i tiri parabili, tra questi non figura il missile terra aria con il quale Rick porta in vantaggio i bulgari e spaventa l’Olimpico.

Ibanez 6: Lui la testa di solito la usa per spazzare, forse per questo quando si trova nell’area di rigore avversaria sbaglia clamorosamente la zuccata che sarebbe valsa l’uno a zero. Bravo a prendersi “con mestiere” il fallo che annulla il 2-2 del Ludo.

Smalling 6: Francobolla il suo diretto avversario Thiago e con esperienza guida la linea difensiva giallorossa.

Vina 6: Per sua fortuna Thiago non riesce a capitalizzare una clamorosa occasione che parte proprio da una velenosa palla persa dal terzino uruguaiano a pochi metri dalla sua area di rigore.

Karsdorp 6: Si vede solo in fase offensiva e alterna cose buone a cose meno buone. Tutto sommato la gara è sufficiente, il cambio è dovuto ad un evidente stanchezza. (Dal 45′ Volpato 6: Il suo ingresso in campo porta una ventata d’aria fresca, poi mourinho lo deve togliere per esigenze tattiche, lui è bravo a capire il momento e ad accettare il cambio. Dal 80′ Bove s.v.)

Matic 6: Parte bene ma poi, complici età e scarso minutaggio, cala. Il dinamismo è quello che è, e infatti spesso (come Camara) anche il serbo arriva in ritardo e non fa filtro. Un paio di buoni recuperi nella sua metacampo, però, gli valgono una meritata sufficienza. (Dal 61′ Zalewski 6: La partita è ordinata, il pestone in pieno volto di Verdon poteva sfigurarlo, per fortuna è tutto apposto).

Camara 5.5: Insegue tutti, il problema è che non acchiappa nessuno. Il centrocampo della Roma non riesce a fare filtro con lui in campo e il motivo è da ricercarsi nel fatto che il guineiano sia spesso in ritardo. Può solo inseguire Rick, ancora una volta senza successo, in occasione dell’1-0 bulgaro. (Dal 45′ Cristante 6: Dei tre mediani scesi in campo è effettivamente l’unico a riuscire a fare quel filtro che era mancato per tutto il primo tempo).

El Shaarawy 6.5: Nel primo tempo è l’unico giallorosso sopra la sufficienza. Le sue folate sulla destra lasciano spesso sul posto il diretto avversario Witry. In un mondo ideale l’ex Milan avrebbe fatto assist e gol, ma prima Ibanez sbaglia clamorosamente di testa, e poi Padt para nemmeno lui sa come.

Pellegrini 7: Spaventa il Ludogorets nel primo tempo, poi lo ferisce nel secondo. I due rigori realizzati sono un inno alla freddezza, la Roma passa il turno anche grazie alla doppietta del suo capitano.

Belotti 5: L’unico lampo della sua partita è il buon break che costa il cartellino giallo a Cicinho. L’impegno c’è, ma un attaccante dovrebbe saper distinguersi anche per la capacità di generare un certo peso offensivo, ma lui per quarantacinque minuti di fatto non esiste. (Dal 45′ Zaniolo 8: Il suo ingresso cambia la partita. Bravo a conquistarsi entrambi i rigori, il terzo gol è una prova spiazzante del suo grande talento).

Abraham 5: Vale lo stesso discorso fatto per Belotti. L’inglese è per tutti e 97 i minuti in campo totalmente fuori dal match. Il gol in casa manca dall’ormai lontano 5 maggio scorso, serve riprendersi.

LE PAGELLE DEL LUDOGORETS

Padt 6: Para una gran botta al volo di El Shaarawy con il petto, spiazzato su entrambi i rigori.

Witry 5.5: A giudicare dai primi 15 minuti, la sua gara sarebbe potuta essere molto più complicata di quello che alla fine è stata. Inizialmente non riesce in alcun modo a stare dietro ad El Shaarawy, poi è bravo a prendergli più o meno le misure. (Dal 87′ Delev s.v.).

Verdon 5: Diamogli il beneficio del dubbio e sforziamoci di credere che il pestone sulla faccia di Zalewski sia involontario. L’intervento rimane però molto brutto e quindi meritevole del cartellino rosso, è lui, inoltre, a provocare il secondo rigore di giornata.

Nedyalkov 5.5: Resiste come può alle avanzate romaniste nella seconda metà di gioco, anche lui viene dribblato da Zaniolo in occasione del 3-1.

Cicinho 5: Prima ingenuamente causa il calcio di rigore dell’1-1 con un fallo su Zaniolo, qualche minuto più tardi è sempre lui a tenere in gioco il 22 italiano nell’azione che porta al secondo penalty. (Dal 87′ Gruper s.v.).

Cauly 6: Il più offensivo e tecnico dei centrocampisti schierati, le capacità ci sono, lo dimostra un gran destro che scheggia il palo nel corso del primo tempo.

Piotrowski 5.5: Prova a mettere la sua intelligenza tattica a servizio dei compagni. Eccelle dal punto di vista tattico, un paio di passaggi sbagliati, però, suggeriscono che possa migliorare dal punto di vista tecnico. (Dal 71′ Nonato 6: Spaventa la Roma con il gol del 2-2, ma un fallo ingenuo di Rick vanifica tutto).

Naressi Machado 5.5: Sovrastato dal centrocampo giallorosso, con una super chiusura in scivolata, però, salva i suoi nel primo tempo.

Tekpetey 6: Si fa vedere nel primo tempo con due tiri che spaventano Rui Patricio, come gran parte dei suoi compagni sparisce nella seconda frazione di gioco. (Dal 71′ Despopov 6: Prova come può a rendersi utile, ma i palloni toccati sono pochi).

Thiago 5: È paradossale constatare come in un primo tempo nel quale il Ludogorets attacca, lui, che fa la prima punta, è l’unico attaccante a non riuscire a tirare in porta. In realtà l’occasione ce l’avrebbe, ma al sesto minuto non riesce clamorosamente ad impattare il pallone nel cuore dell’area piccola.  (Dal 71′ Tissera 6: Insieme a Nonato mischia le carte dell’attacco bulgaro, entra nell’occasione del 2-2 annullato).

Rick Lima 6.5: Il gol del vantaggio iniziale è una perla per velocità, resistenza, precisione e potenza del tiro. È suo, poi, lo spunto che porta al 2-2, ma la manata evitabile su Ibanez vanifica quella che sarebbe potuta essere un’impresa.