All'Allianz Arena di Monaco di Baviera scendono in campo nell'ottavo di finale delle 18 di martedì Romania e Olanda. In palio c'è un posto ai quarti di EURO2024. Al 20' Cody Gakpo sblocca la partita e la squadra di Koeman inizia un dominio che durerà fino al triplice fischio dell'arbitro. Nel finale c'è ampio spazio per Malen, autore del 2-0 e del 3-0, che chiude le marcature e tarpa le ali agli uomini di Iordanescu. Ai quarti ci vanno gli Orange.
LE PAGELLE DELLA ROMANIA
Nita 5: prende gol sul primo palo, che lascia troppo scoperto sul tiro di Gakpo,, e anche sulla seconda rete non è perfetto.
Ratiu 5: lascia sempre troppo spazio a Gakpo e abbocca spesso nelle finte del giocatore avversario. Proprio sul gol dell'1-0 si fa puntare e non riesce a limitare l'attaccante del Liverpool.
Dragusin 5.5: sbaglia poco in chiusura e si prende qualche rischio con certi interventi. Sul gol di Malen scredita quanto di buono fatto prima, perdendo il duello con Gakpo.
Burca 5: la Romania fa fatica sulle corsie esterne, al centro invece lui e Dragusin sono bravi a reggere gli urti, facendo valere anche la propria fisicità. Anche lui spegne il cervello sul 2-0.
Mogos 5.5: soffre molto gli avversari ed esce dopo poco meno di 40 minuti per infortunio, causato da uno scontro con Dumfries (dal 38' Racovitan 5: entra male, in balia di un'Olanda decisamente pericolosa da quella parte. Lui ci mette del suo e regala qualche occasione agli avversari).
M. Marin 6: segue l'andamento della partita, è uno dei migliori in campo all'inizio, è autore di un bellissimo filtrante, che taglia verticalmente la metà campo, per Dragus, e recupera alcuni palloni. Deve fare da filtro e chiudere gli spazi centrali, nonostante non sia perfetto è uno dei migliori tra i giocatori in maglia gialla (dal 72' Cicaldau 5.5: si vede poco, anche lui male come molti compagni).
Man 5: la stella del Parma non brilla, conseguenza di una Romania per grande parte del match spenta. Cerca la sua giocata preferita, il tiro a rientrare con il sinistro, più volte, ma non trova la porta.
R. Marin 5: anonimo e timido nel pressing sul centrocampista portatore di palla dell'Olanda, leggero nei contrasti.
Stanciu 5.5: non riesce a mettere in mostra e al servizio della Romania le sue grandi abilità tecniche. L'esperienza serve per far mantenere la testa salda ai suoi compagni (dall'88' Olaru s.v.).
Hagi 5.5: sulla sua fascia l'imprevedibilità di Bergwijn e le avenzate di Dumfries creano timore, lui prova ad aiutare, ma è molto passivo e spaesato. Dall'altra parte non riesce a spaventare Verbruggen e le sue idee appaiono confuse (dal 72' Mihaila 5.5: la sua velocità dovrebbe essere d'aiuto, l'inventiva pure, e invece non cambia la partita).
Dragus 6: lo sapeva che la sua partita sarebbe stata difficile, con De Vrij, Van Dijk e Aké a marcarlo. L'attaccante rumeno riesce comunque a fornire una buona prova, soprattutto per quanto riguarda l'aiuto in difesa e in uscita (dal 62' Alibec 5: pochi palloni toccati e protezione della palla nulla).
CT. Iordanescu 5: i suoi ragazzi giocano dei nobili primi 15 minuti, prima di subire un'Olanda in forte crescita. Conclude il primo tempo in grande difficoltà e nella ripresa il canovaccio della gara rimane invariato. La Romania esce da EURO2024 con una prestazione non all'altezza delle sue possibilità.
LE PAGELLE DELLOLANDA
Verbruggen 6: non riceve tiri in porta, compie solo qualche uscita volante e riceve il pallone tra i piedi a volte.
Dumfries 6: è molto insidioso e viene cercato spesso in zona d'attacco. Le occasioni migliori, tranne il gol, arrivano tutte dalla sua parte. Tuttavia sbaglia diverse volte il cross o l'ultimo passaggio, che difficilmente trovano un compagno.
De Vrij 6: inizialmente spaventa tutti nel giro palla con un passaggio a Verbruggen rischioso, cresce e diventa una sicurezza. Invalicabile.
Van Dijk 6: in pieno controllo della situazione, non si prende rischi e imposta.
Aké: ha caratteristiche diverse rispetto a Dumfries e spinge meno. Contiene bene però Man (dal 68' Van de Ven 6: è una forza fresca e spinge molto sulla fascia. Allo stesso tempo è attento a marcare Man, che non libertà di movimento).
Schouten 7: con la palla bassa è un mediano, accanto a Reijnders a dirigere il gioco. Quando l'Olanda preme sull'acceleratore però, si alza e si inserisce in area di rigore. L'altezza e la fisicità sono fattori che gli permettono di dominare in lungo e in largo, anche tecnicamente si fa valere (dal 69' Veerman 6: va subito vicino al gol con un ottimo inserimento e anche un buonissimo tiro.
Reijnders 7: detta i tempi di gioco ed è perfettamente ordinato. Sempre in prima a linea in cabina di regia, gestisce bene ogni pallone tra i piedi. Arriva anche a calciare a volte.
Bergwijn 6.5: è una risorsa preziosissima con i suoi movimenti senza palla. La fascia destra dell'Olanda è la più pericolosa, lui che lavora in sinergia con Dumfries ed ogni volta c'è un'insidia a cui stare attenti (dal 45' Malen 7: il suo sprint e la grande tecnica sono pregevoli, sbaglia il passaggio decisivo per poter trasformare l'azione in gol. Segna il 2-0 e il 3-0 sfruttando la stanchezza e le indecisioni dei propri avversari).
Simons 6: non ha una posizione fissa, varia in tutto il centrocampo, nonostante preferisca la porzione di terra a sinistra per rientrare sul suo destro. Forse un po' esagerato, talvolta cerca la finezza più che l'efficacia sicura. Infatti spreca alcune occasioni per un gioco di gambe troppo articolato.
Gakpo 7: parte largo, per poi accentrarsi e creare scompiglio con i suoi inserimenti. Una sua grande arma è però anche il destro chirurgico e potente, rientrando dalla sinistra, soluzione che porta avanti l'Olanda dopo 20 minuti (dal 86' Weghorst s.v.)
Depay 6: non dà punti di riferimento e, di fronte ad una coppi di giganti come la Dragusin-Burca, è quel che deve fare. Gioca veloce e palla a terra, si porta a spasso i difensori.
CT. Koeman 7: prepara benissimo la partita, la sua Olanda è capace di soffrire quando è necessario, ma è soprattutto ordinata in entrambi le fasi. Il gioco è veloce e spumeggiante, diverte e mette la Romania spalle al muro. Passaggio del turno meritato ed ora gli Orange dovranno vedersela con la vincente di Austria-Turchia.