SALISBURGO-INTER PAGELLE – L’Inter va in Austria sul difficile campo del Salisburgo per riprendere la vetta del girone, al momento occupata dalla Real Sociedad, che ha vinto contro il Benfica nella gara delle 18:45. Nel primo tempo i nerazzurri faticano a sfondare la retroguardia avversaria, senza comunque mai rischiare particolarmente. L’occasione più importante capita a Frattesi, che non riesce a sfruttare da pochi metri. Il secondo tempo prosegue sulla falsa riga del primo, anche se il Salisburgo abbassa il suo ritmo, lasciando più spesso l’iniziativa all’Inter. I nerazzurri passano il secondo tempo nella metà campo avversaria, ma serve il solito Lautaro, questa volta dal dischetto, per portare a casa una gara veramente ostica. L’Inter è ufficialmente qualificata agli ottavi di Champions League.
LE PAGELLE DEL SALISBURGO
Schlager 7: amministra e gestisce bene i palloni che capitano dalle sue parti. Nel secondo tempo cala un paio di parate di altissimo livello, soprattutto una su Lautaro. Deve arrendersi solo su rigore.
Dedic 6.5: personalità fuori di testa per un 2002, indossa anche la fascia da capitano per il secondo tempo. Importante dietro, quando si deve impostare, ma anche davanti si mette in mostra.
Baidoo 6: prova sufficiente, bravo molto spesso a reggere l’urto su Thuram.
Pavlovic 6.5: alterna buoni momenti, caratterizzati da grande attenzione e validi interventi difensivi, ad altri in cui rischia particolarmente. Un esempio è il fallo da giallo su Frattesi al limite dell’area.
Ulmer 5.5: in difficoltà, nonostante la grande esperienza, quando sale Darmian e quando Thuram gira dalle sue parti. La sostituzione fa pensare che non fosse al meglio della condizione. (Dal 46′ Gourna-Douath 6: gestisce bene i palloni che gli capitano tra i piedi, anche se ogni tanto si perde in alcune banalità).
Sucic 5.5: prova ogni tanto a inserirsi e ad alzare la qualità, come capita con Gloukh dall’altra parte. Al contrario del compagno, però, gli riesce con molta meno frequenza.
Bidstrup 5: importante nel primo tempo per aumentare ritmo e pressione sia con la palla sia senza. Ancor più importante nel secondo, quando il Salisburgo deve ergere il muro. Ha la colpa di causare il rigore che decide la gara.
Capaldo 6: sempre bravo quando deve gestire il possesso, anche se per buona parte della gara fatica a mettersi in luce.
Gloukh 6.5: il migliore dei suoi. Infermabile palla al piede, bravo a imbucare per i compagni e sempre elegante nella gestione. (Dall’88’ Amankwah sv).
Konaté 6.5: riesce a impensierire la difesa dell’Inter, che non sempre riesce a contenerlo. Corre per tutta la partita, risultando un’importante spina nel fianco. (Dall’87’ Dorgeles sv).
Simic 6: prestazione sufficiente, fatta di lotta e sostanza contro i difensori avversari. Raramente ha l’occasione per colpire, anche se è bravo nel lavoro fisico. (Dal 79′ Ratkov sv).
All. Struber 6: difficile fare meglio di così, soprattutto nel primo tempo. Costretto a perdere a causa di un rigore ingenuo, dopo una prestazione portata con grande ritmo e intensità.
LE PAGELLE DELL’INTER
Sommer 6.5: quasi mai è costretto all’intervento miracoloso, anche se spesso deve sporcare i guantoni per allontanare conclusioni insidiose.
Bisseck 6.5: nel primo tempo è sicuramente il migliore dei suoi, riuscendo a reggere le diverse iniziative avversarie. Riesce anche a proporsi in avanti, trovando l’unico tiro in porta dei suoi nei primi 45′. Peccato per il giallo che porta al cambio, anche se Inzaghi lo valuterà più spesso. (Dal 46′ de Vrij 6: entra bene, riuscendo a mantenere alto il livello in una posizione non particolarmente sua. Parte da lui l’azione che porta al rigore).
Acerbi 6: l’inizio non è dei migliori. Come tutti, è poco preciso e concentrato. Nel secondo tempo, però, alza il livello della prova, riuscendo a bloccare sempre le sortite avversarie.
Bastoni 6: la fascia da capitano lo responsabilizza, anche se non riesce a rispondere sempre presente. Come tutti i suoi compagni, commette qualche imprecisione, anche se non particolarmente rilevante.
Darmian 6.5: con lo scorrere del tempo, alza esponenzialmente il livello della sua prestazione. Sulla sua corsia riesce spesso a spingere, anche se gli interventi migliori sono quelli difensivi. Compie un recupero formidabile a metà secondo tempo.
Frattesi 5.5: non una pessima partita, probabilmente quello più attivo tra i tre di centrocampo. Il gol sbagliato dall’altezza del dischetto, però, pesa troppo.
Calhanoglu 5: spesso distratto e in affanno, contrasti poco convinti e passaggi non sempre puliti. Non la sua serata. (Dal 61′ Asllani 6: ingresso positivo, con anche un tiro provato e tante verticalizzazioni interessanti).
Mkhitaryan 5.5: come il compagno di reparto, oggi sembra un pesce fuor d’acqua. Partita non da lui, che solitamente nelle notti europee si esalta. Non riesce a trovare continuità nelle giocate e solo raramente interviene con la giusta convinzione. (Dal 69′ Barella 6.5: entra bene, riuscendo a mettere più volte in porta i compagni. Da un suo tiro, l’Inter guadagna il rigore della vittoria).
Carlos Augusto 5.5: inizia bene, con un paio di interventi difensivi, ma si spegne con il passare del tempo. Quasi inesistente in fase offensiva. (dall’87’ Dimarco sv).
Sanchez 5.5: alterna azioni di grande qualità e intelligenza calcistica, come l’assist per Frattesi, poi fallito, ad altre in cui mostra una forma non ideale. Poteva sfruttare meglio la chance da titolare. (Dal 68′ L. Martinez 7: la sua presenza è troppo importante per l’Inter. Difficile lasciarlo di nuovo in panchina. In pochi minuti colpisce una traversa e segna, prendendosi la grande responsabilità, il rigore decisivo).
Thuram 6.5: nel primo tempo è uno dei pochissimi che ci mette applicazione e riesce a impensierire gli avversari. Si stabilizza poi nel secondo, risultando comunque in forma strabiliante. Tanti dribbling e falli guadagnati, che confermano la grande fiducia che Inzaghi ripone in lui.
All. Inzaghi 6.5: il grande turnover non porta danni, ma solo benefici, perché tiene unito il gruppo. Porta comunque a casa la partita e la qualificazione, contro un Salisburgo ostico.