La sfida di andata, giocata all’Artemio Franchi di Firenze, l’ha decisa una rete di Antonin Barak. Il ritorno, invece, è un festival del gol per la Fiorentina. Una partita che viene messa in discussione ma che, col passare dei minuti, si indirizza in maniera netta. I padroni di casa vanno in vantaggio con Yesilyurt dopo un primo tempo di lotta e poche emozioni, ma allo scadere della prima frazione Arthur Cabral si avventa su una palla scaturita da una bella azione di Nico Gonzalez e fa 1-1. Nella ripresa è dominio della Viola e disastro Sivasspor. Milenkovic la ribalta all’ora di gioco su corner, Coutas regala il gol del 3-1 con un’autorete banale, capitan Arslan viene espulso per un fallo sciocco e torna al gol Castrovilli.
La Fiorentina gicoa sul velluto e con 5 gol tra andata e ritorno vola ai quarti della Conference League.
LE PAGELLE DEL SIVASSPOR
Vural 7: Sulla rete di Cabral non può nulla ma, anzi, è provvidenziale sulla prima intenzione di Nico Gonzalez e in altre occasioni nel corso della partita. Senza dubbio il migliore dei suoi, con tante parate fondamentali e una grande dote di leadership.
Paluli 6: Attento e spesso provvidenziale in tante occasioni in cui deve fare da difensore centrale aggiunto per limitare le sgasate della Fiorentina. Esce solo per lasciare spazio a Yatabare e trasformare la squadra in un plotone d’attacco alla ricerca della rimonta. (dal 75′ Yatabare 6: Doveva essere l’uomo alla quale affidarsi per la rimonta, ma l’autogol di Coutas rende vano il suo ingresso).
Appindangoye 5: Tante volte impreciso, specialmente in alcuni momenti critici e fondamentali, non fa mai valere le sue qualità atletiche e fisiche.
Coutas 4.5: Mette definitivamente la parola “fine” sul match con un autogol beffardo che chiude le ostilità anzitempo e sottolinea un match giocato in costante sofferenza.
Ciftci 6.5: Tanto carisma e voglia di mettersi in mostra che si traducono in un animo battagliero con cui è uno dei più ispirati dei suoi sin dai primi minuti.
Arslan 4: Rovina una partita già pessima dei suoi, con un calcione a gioco fermo che gli costa il rosso. Ed è anche il capitano: simbolo di una serata nerissima dei suoi.
Cofie 5: Tanto tanto impolverato, sarebbe dovuto essere il giocatore in grado di spostare gli equilibri forte della sua esperienza in Serie A, ma di fatto è il punto debole della formazione. (dal 66′ James 5: Riesce a perdere tutti i mismatch di centrocampo soffrendo soprattutto con Amrabat, che dal suo ingresso in campo domina e alza incredibilmente il livello delle giocate).
Charisis sv: la sua partita dura meno di 15′ per infortunio. (dal 15′ Ulvestad 5.5: Rischia il rosso su un fallo e non aiuta la squadra come dovrebbe; entrare a freddo dopo solo 15 minuti sicuramente lo limita, ma anche lui fa troppo poco).
Saiz 5.5: Viene riusucchiato nel fisicismo della difesa della Viola, soffrendo i ripiegamenti di Nico Gonzelz e un ottimo Ranieri in fase difensiva (dal 75′ Gokay 6: Esordio in prima squadra a soli 17 anni in una sfida molto complicata per un classe 2006 alla prima esperienza).
Caicedo 6: Una partita nel complesso anonima e senza picchi di qualità, in cui si limita a fare da spalla per i due esterni alti, ma non si mette in luce come ci si aspetterebbe (dal 66′ Njie 6: Gli viene chiesto un cambio di ritmo sfruttando la sua velocità per tentare una rimonta che sin dall’inizio sembra un’impresa).
Yesilyurt 7: Al 35′ stappa la partita con una rete da urlo, che sveglia dal torpore generale una gara fino ad allora molto fisica e poco scoppiettante.
All. Calimbay 6.5: Non lo si può accusare di non averci provato, pur dovendo fare a meno di Yatabare, miglior realizzatore, per infortunio. Va in vantaggio, prova le due punte, richiama in panchina gli uomini più imprecisi per lanciare in campo forze fresche. Ma la superiorità della Fiorentina, e la sfortuna, sono troppo alte.
LE PAGELLE DELLA FIORENTINA
Terracciano 6: Incolpevole sulla rete subita e chiamato in causa poche volte nel resto del match.
Dodò 6.5: Partita di sacrificio contro un ostico avversario come quel Yesilyurt che gli sfugge in occasione del gol del vantaggio, ma quando si stacca dalla linea di difesa per precipitarsi in attacco, la sua presenza si sente tutta.
Martinez Quarta 5.5: Ammonizione decisamente evitabile, che gli impedirà di giocare la prossima partita a causa della diffida che gli pendeva sulla testa. (dal 67′ Igor 6: Partita tranquilla, senza nessun pericolo particolare in un match che con la rete di Milenkovic si mette in discesa e non gli crea problemi).
Milenkovic 7: Nei cieli di Sivas di tanto in tanto decolla un oggetto non identificato: si tratta del serbo, che è il pericolo numero uno su ogni corner, fino a mettere il suo nome sul tabellino all’ora di gioco.
Ranieri 6: Il Sivasspor gli concede spesso tanti spazi in cui inserirsi per far valere i suoi muscoli in fase avanzata. Non entra nel tabellino, ma dà tanto aiuto.
Mandragora 6.5: La parabola deliziosa per la rete di Milenkovic arriva dai suoi piedi e trova l’incornata provvidenziale del serbo, che vale il vantaggio.
Amrabat 6: Solito fondamentale motorino di centrocampo, recupera una quantità incredibile di palloni ed è l’unico dei tre che, probabilmente, si accoppia perfettamente col gioco ruvido e spigoloso che cercano di fare i turchi. (dall’84’ Bianco sv).
Bonaventura 6: L’esperienza fa la differenza anche quando non riesce a confezionare le solite azioni da gol che caratterizzano le sue partite. Silenzioso, utile, affidabile. (dall’84’ Castrovilli 7: Pochisismi minuti, ma quanto basta per incastonare una perla all’incrocio dei pali per il 4-1).
Ikoné 6: Un match positivo ma non eccezionale, in cui viene un po’ troppo adombrato da una buona difesa del Sivasspor su di lui.
A. Cabral 7: Una partita intera a fare a sportellate con i difensori, cercando uno spiraglio adatto per rendersi protagonista, fino alla palla vagante su cui si avventa per il gol del vantaggio della Fiorentina. (dall’83’ Kouame sv).
Nico Gonzalez 7: più di metà del gol di Cabral è merito suo, che spacca in verticale la difesa turca e arriva ad un passo dalla gioia personale. (dall’83’ Saponara sv).
All. Italiano 6: La Fiorentina ha l’enorme merito di averci creduto fino in fondo e di aver dato dimostrazione di una grande voglia di fare e volontà di prendersi la scena. L’1-o spaventa, ma non annichilisce e le reti di Cabral e Milenkovic suonano la carica per la vittoria. Quello che viene dopo è più demerito di casa, che meriti dei toscani.