Torna come di consueto l’appuntamento del martedì con la Top e Flop del weekend. Tante partite, tante emozioni ed anche qualche sorpresa. Il mese di febbraio si conferma avvincente con le squadre in testa che si preparano al rush finale e le lotte per la salvezza che si infiammano.

TOP

VENERDÌ GIALLONERO

Fonte: profilo Instagram @bvb09

Apriva il turno di Bundesliga, venerdì, il Borussia Dortmund,che ospitava l’Eintracht Francoforte in un buon momento della sua stagione. Al Signal Iduna Park si affrontavano i due migliori marcatori della Bundesliga nel 2020: Erling Håland e Timothy Chandler. Quest’ultimo sorpresa assoluta delle ultime partite in casa Eintracht con 4 gol in altrettanti match. Dopo 33 minuti a sbloccarla è la squadra della Rurh, con Łukasz Piszczek. La partita si mette in discesa e il Dortmund fa vedere tutto il suo potenziale. Ad inizio ripresa nel giro di 5 minuti i golden boy Sancho e, stranamente, Håland abbattono la retroguardia avversaria. Gli ospiti spariscono dal campo e i gialloneri calano il poker con Guerreiro, 4-0 il risultato finale. Una prova di forza in un match complicato sulla carta, che avvisa Lipsia e Bayern Monaco. La vetta dista 4 punti ma la squadra di Lucien Favre non vuole mollare. La Bundes è più aperta che mai.

MANITA VIOLA

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Torna a vincere la Fiorentina di Beppe Iachini dopo quasi un mese di digiuno. Lo fa al Marassi dove annienta una Sampdoria mal organizzata. A trainare i viola le doppiette di uno straordinario Dušan Vlahović (che propizia anche l’autogol che apre il match) e di un ritrovato Federico Chiesa. Al 90′ il tabellone recita 1-5. Una vittoria meritatissima e di carattere che deve far ritrovare fiducia ai toscani. Sabato con il Milan al Franchi sarà un crocevia importantissimo che potrà far capire alla Fiorentina dove può arrivare e in che modo gettare le basi per la prossima stagione. Dall’altra parte Ranieri deve cercare di cancellare la brutta sconfitta e pensare già alla prossima. La zona rossa dista solo un punto e domenica c’è l’Inter al Meazza.

VOLA LAZIO VOLA

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Lazio-Inter era il big match di questo weekend di Serie A e non ha tradito le aspettative. Dopo un primo tempo quasi “scacchistico”, con le due squadre intente a studiarsi, sono i nerazzurriallo scadere a passare in vantaggio con una ripartenza capitalizzata da Ashley Young. La ripresa però si tinge di biancoceleste. La Lazio trova fiducia, crea e pareggia dal dischetto con il solito Immobile. L’ingresso di Correa e di Lazzari rivoluzionano i capitolini che, insistendo, la ribaltano con un Sergej Milinković-Savić versione top player. La Lazio vince e convince. Ora la squadra di Inzaghi non può più nascondersi, scavalcata l’Inter, la Juve dista solo un punto. Il sogno scudetto non è lontano e anche solo arrivare a lottare fino alla fine potrebbe essere una vittoria. Nella capitale, sponda Aquila, si sogna.

COLPO RED DEVILS

Nel monday night di Premier League il Manchester United espugna Stamford Bridge e si porta a soli 3 punti dal quarto posto. Il Chelsea sbatte due volte contro il VAR che annulla due reti ai londinesi. I red devils sfruttano a loro favore gli episodi e portano a casa un 2-0 fondamentale per la classifica. In rete Martial e Maguire. Sconfitta che non è andata giù al tecnico dei blues Frankie Lampard che si è sfogato così contro le decisioni del VAR e la prestazione dei suoi giocatori.

“Le decisioni di un arbitro possono condizionare la partita. Non è stato dato un cartellino rosso a Maguire: penso che il VAR sia stato creato per risolvere questi problemi, no? Non mi piace la sconfitta e, soprattutto, il modo in cui è arrivata: siamo in Premier League, non si possono concedere certi spazi”.

FLOP

LA ROMA PERDE ANCORA

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Sull’altra sponda del Tevere la situazione non è altrettanto felice. Per la squadra di Fonseca arriva la terza sconfitta consecutiva che, forse, è sinonimo di addio alla Champions League. Serviva una reazione dopo le partite con Sassuolo e Bologna. La Roma passa in vantaggio al Gewiss Stadium ma nella ripresa c’è troppa Atalanta. Ci si aspettava di più dai giallorossianche se la partita non era delle più facili. I nerazzurrisi sono confermati superiori e hanno dimostrato di meritare il gap creatosi in classifica che sale a 6 punti. In questo momento è difficile pensare che qualcuno possa mettere in difficoltà la formazione orobica. Mentre Džeko e compagni devono guardarsi alle spalle, le inseguitrici distano solo 4 punti e la lotta per una posizione in Europa League è più agguerrita che mai. Domenica arriva all’Olimpico il Lecce, che sia fondamentale per il futuro di Fonseca?

ANCORA RAZZISMO

Oltre ai risultati sportivi, quanto successo nel match tra Vitória Guimarães e Porto è sicuramente il peggior flop del weekend. Dopo aver siglato il gol del vantaggio, l’attaccante ospite Moussa Marega è stato ricoperto di insulti e offese razziste. Il calciatore maliano ha reagito contro il pubblico tanto da ricevere l’ammonizione dal direttore di gara. Dopo l’episodio, Marega ha deciso di abbandonare il campo e farsi sostituire. Episodi che vediamo troppo spesso sui campi di calcio e che, purtroppo, non godono della giusta tutela ed attenzione. Dopo il fischio finale il maliano ha voluto sfogarsi su Instagram.

Vorrei solo dire a questi idioti che vengono allo stadio per insultare in modo razzista … andate a farvi f***. E ringrazio anche l’arbitro per non avermi difeso e per avermi ammonito perché difendo il colore della mia pelle. Spero di non incontrarti mai più su un campo di calcio! Sei una vergogna!

(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @bvb09)

AlessandroA