TOP E FLOP DELLA 28ª GIORNATA – Si è appena conclusa una 28ª giornata ricca di colpi di scena ed importanti verdetti.
Crolla inaspettatamente il Napoli capolista, sotto i colpi di un Milan in versione extra lusso. La squadra di Pioli rilancia prepotentemente la sua candidatura alla zona Champions, piazzandosi attualmente al terzo posto. Continua la stagione straordinaria della Lazio, che passa al Brianteo e consolida il secondo posto in graduatoria. Cade ancora una volta l’Inter: per l’11 di Inzaghi quarto k.o. nelle ultime cinque gare e situazione che si fa sempre più delicata. Sale a quota 50 la Roma che travolge agevolmente la Samp con un netto 3 a 0. Chiude il gruppetto “europeo” l’Atalanta, che sbanca lo Zini nel primo anticipo di giornata.
Nella parte bassa della classifica, da registrare le sconfitte in contemporanea delle ultime tre della classe (Cremonese, Sampdoria e Verona), la cui rincorsa salvezza si complica in maniera piuttosto seria. Strappa un punto importante lo Spezia, che raggiunge un buon pari nel match interno contro la Salernitana e sale a +6 sulla zona retrocessione.
Ora però diamo uno sguardo più approfondito alle prestazioni dei singoli che più si sono distinti (nel bene e nel male) durante questo turno di campionato.
TOP
LEAO: (voto 8)
Nella notte del Maradona il Milan infligge una pesante lezione di calcio al Napoli di Spalletti. Per l’occasione, Pioli rispolvera l’amato 4-2-3-1 ed il cambio modulo regala immediatamente l’effetto sperato. Il portoghese riprende il suo posto “naturale” sull’out mancino e torna a vestire i panni del calciatore devastante ammirato durante la scorsa stagione. La sua partita è un mix di potenza, efficacia e precisione: scandisce il ritmo della gara con dribbling, strappi e giocate di qualità, ostentando classe ed annichilendo la linea difensiva partenopea ad ogni accelerazione. Deliziosa la doppietta con cui strappa il titolo di migliore in campo: tocco morbido in occasione del vantaggio, diagonale mortifero a seguito di una strepitosa azione personale per il momentaneo 0-3.
Fenomenale.
WIJNALDUM: (voto 7.5)
Secondo gol nelle ultime tre partite per l’ex Psg che, dopo il lungo infortunio che ha contraddistinto gran parte della sua stagione, sta finalmente dimostrando tutto il potenziale a disposizione. Centrocampista totale, dotato di grande fisicità ed ottimi tempi di inserimento: le sue innumerevoli fiammate ed i continui movimenti senza palla creano ripetutamente scompiglio all’interno della retroguardia doriana, risultando determinanti nell’economia della gara. È lui infatti l’assoluto protagonista della vittoria giallorossa: ha il merito di sbloccare il match con un gran colpo di testa su pregevole assist di Matic, ma soprattutto di guadagnarsi il calcio di rigore che chiude i conti e regala tre punti preziosissimi alla squadra di Mourinho.
Dirompente.
MILINKOVIC-SAVIC: (voto 7)
Dopo 8 giornate caratterizzate da alti e bassi, il sergente zittisce le polemiche e sfodera una prestazione straordinaria sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Impeccabile sia in fase di interdizione che in quella di impostazione, detta i ritmi per tutti i 90 minuti di gioco. Fisicità, tecnica ed intelligenza tattica al servizio della squadra: è sempre al centro della manovra, tocca un’infinità di palloni e si dimostra dominatore assoluto della zona nevralgica, soprattutto durante la fase di gestione nella ripresa. Ad impreziosire il tutto la perla su calcio da fermo con cui al minuto 56 trafigge Di Gregorio dai 25 metri, portando sul 2-0 i suoi ed interrompendo un digiuno dal bonus che durava addirittura dal 24 gennaio. Il serbo diventa così il giocatore straniero con più reti nella storia della Lazio (65).
Leader.
FLOP
RRAHMANI: (voto 4)
Prova assolutamente da dimenticare da parte di tutti gli effettivi della rosa di Spalletti, soprattutto quelli del pacchetto arretrato. Fra questi uno dei peggiori in campo è sicuramente Amir Rrahmani, che sbanda paurosamente come mai capitato prima d’ora in campionato. Il centrale albanese sul primo gol accorcia in vistoso ritardo, sul secondo resta immobile in area, sul terzo si fa superare troppo facilmente nell’1 vs 1 da Leao e sul quarto risulta fin troppo “leggero” nel tentativo di chiusura su Saelemaekers. Combina un disastro dietro l’altro, senza riuscire ad adottare alcun tipo di contromisura. Prima della gara di domenica contro il Milan per lui 19 sufficienze in 20 gare giocate: numeri che regalano l’esatta dimensione dell’epicità di quanto accaduto.
Inquietante.
LUKAKU: (voto 4.5)
I tifosi interisti hanno sperato fino all’ultimo si trattasse del più comune dei “pesce d’aprile”, ma così non è stato. Protagonista in negativo della sconfitta interna contro la Fiorentina sicuramente Big Rom: si mette in luce per il supporto costante alla manovra e per i tanti duelli fisici imbastiti con la difesa viola, ma le due palle gol cestinate in malo modo a pochi metri dalla porta di Terracciano pesano come macigni sulla sua valutazione. Nel primo tempo non se la sente di concludere di prima su un assist perfetto di Dumfries, avventurandosi in “sciagurati” dribbling prima di perdere palla; nel secondo, invece, da non credere come concluda di sinistro a lato (con la porta praticamente sguarnita) su suggerimento millimetrico di Bastoni. Con la maglia del Belgio infallibile, con quella dell’Inter rivedibile.
Dr. Jekyll e mr. Hyde
CALDARA: (voto 5)
Nonostante il suo livello di attenzione e di lucidità si alzi vistosamente nella ripresa, il clamoroso autogol al minuto 43 macchia in modo indelebile la sua performance. Perennemente in affanno, il difensore ligure soffre la velocità e i movimenti delle punte granata per tutto l’arco del match, rischiando seriamente di pregiudicare la corsa salvezza dello Spezia. Sbaglia diverse letture difensive soprattutto nel primo tempo, regalando un paio di occasioni alla Salernitana e facendosi trovare ripetutamente fuori posizione. Piccolo merito è quello di non scoraggiarsi troppo e riprendere in mano la situazione con il passare dei minuti; tuttavia la leggerezza (tanto goffa quanto evitabile) resta, ma per fortuna ci pensa Shomurodov a rendere il boccone meno amaro.
Sprovveduto.
A cura della redazione Fanta__Boom