Ieri sera il Bayern Monaco si è aggiudicato la finale di Champions League trionfando contro il Paris Saint-Germain. Certamente quella del 2020 verrà ricordata come una delle edizioni più strane nella storia della competizione, ma lo spettacolo non è certamente mancato. La decisione di disputare le Final Eight con gare secche ha aperto nuovi scenari per il futuro visto che la particolare formula ha portato diverse sorprese. Ecco quindi i top e i flop del torneo appena concluso.
FLOP: liverpool
Certamente i tifosi dei Reds si sono consolati con la vittoria della Premier League, ma gli uomini di Klopp hanno nettamente deluso nel loro percorso europeo. I campioni in carica non sono riusciti ad arrivare in Portogallo dopo una pessima prestazione contro i Colchoneros del Cholo Simeone, con un risultato complessivo fra andata e ritorno di 2-4 per gli spagnoli.

Fonte: profilo Instagram @liverpoolfc
Nonostante un buon rullino di risultati nel girone del Napoli, il Liverpool si è arreso di fronte alla maggiore determinazione dell’Atletico Madrid. Era chiaro a tutti che l’obiettivo principale dalle parti di Anfield fosse quello di rimettere le mani sul campionato, ma con un vantaggio in classifica così corposo si poteva osare di più anche fuori dai confini inglesi. Un peccato aver perso le giocate di giocatori come Salah, Manè e Firmino già agli ottavi.
FLOP: JUVENTUS
Purtroppo ci risiamo, il pessimo feeling tra la Vecchia Signora e la coppa dalle grandi orecchie si è confermato anche quest’anno. I bianconeri hanno attraversato una stagione piuttosto atipica per via del difficile rapporto tra Maurizio Sarri e praticamente tutto il mondo juventino. Il tecnico toscano ha pagato i suoi errori (e quelli della società) con l’esonero proprio dopo l’eliminazione dalla Champions.

Fonte: profilo Instagram @juventus
Il Lione non era certo un avversario insormontabile, ma l’atteggiamento con il quale i Campioni d’Italia hanno affrontato la gara d’andata è costato carissimo, andando poi a trovare una vittoria al ritorno inutile ai fini della qualificazione. Per due anni consecutivi la Juventus ha deluso le aspettative, che si sono ulteriormente alzate dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo. Il portoghese riuscirà ad alzare la sua sesta UCL con la maglia a strisce?
FLOP: BARCELLONA
Da un dio del calcio all’altro. Anche Leo Messi, antagonista per eccellenza di CR7, sta affrontando stagioni complicatissime lontano dalla Liga. Il suo Barcellona è stato un’altra grande delusione di questa edizione, soprattutto per lo schiacciante 8-2 subito dai Roten di Monaco. I Blaugrana sono usciti polverizzati dal confronto con i tedeschi e ora si trovano alle prese con non pochi problemi. Le parole di Gerard Piquè nel post partita, tra l’altro, non lasciano dubbi sul valore della sconfitta. Quel “sarò il primo a farmi da parte se la società lo chiedesse” avvalora il risultato dei bavaresi e la consapevolezza, da parte del club blaugrana, di aver concluso oramai un ciclo.

Fonte: profilo Instagram @fcbarcelona
Una squadra che in poche occasione ha dimostrato di essere coesa e dalla quale tutti si aspettano sempre il massimo. Dopo le rimonte contro Roma e Liverpool, questo risultato sembra aver messo la parola fine ad un glorioso ciclo. Senza dimenticare le ipotesi di addio della Pulga…
TOP: LIPSIA
Il progetto Red Bull ha raggiunto quello che per ora è il suo apice. Una società praticamente appena nata, un allenatore poco più che trentenne e tanti giovani talenti che sono riusciti a raggiungere una semifinale di Champions alla loro seconda apparizione. Il Lipsia è stata una delle più belle sorprese di questa UCL anche se è riuscito a prendersi la copertina solo dopo il successo sull’Atletico. Giocatori come Upamecano, Kampl e Sabitzer si sono saputi mettere in mostra, ma l’elogio più grande va Julian Nagelsman, grande architetto di questo risultato. C’è grande curiosità per vedere dove potrà arrivare questa squadra l’anno prossimo.

Fonte: profilo Instagram @dierotenbullen
TOP: ATALANTA
Se il Lipsia non è finito in prima pagina fin da subito, il merito è anche della Dea. Alla prima partecipazione in assoluto, l’Atalanta di Giampiero Gasperini è riuscita a sfiorare un’incredibile semifinale, perdendo contro il PSG solo nel recupero. Dopo un avvio terribile nei gironi, la banda del Papu ha saputo ribaltare tutti i pronostici, presentandosi a Lisbona dopo aver asfaltato il Valencia.

Fonte: profilo Instagram @atalantabc
L’inesperienza ha fatto un brutto scherzo ma ancora una volta i bergamaschi sono riusciti a stupire tutti, anche fuori dal campionato italiano. Quella che fino a qualche stagione fa sembrava una bellissima favola è diventata una grandissima realtà del nostro calcio e ora anche di quello europeo.
TOP: BAYERN MONACO
6, 11, 42. No, non diamo i numeri. Il Bayern Monaco ha conquistato la sua sesta coppa, vincendo tutte le 11 partite disputate (mai nessuno c’era riuscito) e realizzando 42 reti. Le cifre di valgono più di qualsiasi parola per descrivere la forza dirompente di questa squadra. I bavaresi hanno travolto chiunque in questa edizione della Champions e hanno meritato in maniera insindacabile la vittoria finale.

Fonte: profilo Instagram @fcbayern
Flick è riuscito a sfruttare al meglio la lunghezza della rosa e ha portato serenità al gruppo. Neuer, Davies, Kimmich, Muller, Gnabry e Coman, autore del goal che è valso la vittoria sul Paris, hanno meravigliato ma devono comunque inchinarsi. Robert Lewandowski ha dimostrato di essere il numero 9 più forte al mondo e di meritare assolutamente il Pallone d’Oro. Questo gruppo merita solo ed esclusivamente complimenti, chapeau.
(Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @atalantabc)