Ricorso rigettato per Tymoshchuk: sarà sanzionato dalla UAF

single

È stato rigettato il ricorso presentato da Anatoliy Tymoshchuk contro le sanzioni imposte dalla federcalcio e dal governo ucraino.

Il vice allenatore dello Zenit, diversi mesi fa, è stato accusato di “danneggiare l’immagine del calcio ucraino” dalla commissione etica della FA ucraina (UAF) e di violare il codice etico e il fair play dell’associazione. Inoltre, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’ex centrocampista non avrebbe rilasciato alcuna dichiarazione contro le scelte politico-militari del governo russo ed è stata contestata anche la sua decisione di non dire addio alla panchina dello Zenit San Pietroburgo.

Sulla base di quanto detto, Tymoshchuk era stato punito con il ritiro della licenza di allenatore professionista e la UAF aveva richiesto alle autorità di rimuovere i suoi premi e onorificenze statali.

Ovviamente, l’ex centrocampista ha presentato un ricorso al Comitato di controllo e disciplina. Suo malgrado, l’appello è stato respinto e, come ampiamente prevedibile, è stato sottoposto alle sanzioni come gli altri 55 atleti puniti dal governo ucraino.

Oltre al ritiro del suo patentino da allenatore, Tymoshchuk è stato privato anche di tutti i titoli e premi ottenuti da calciatore con le maglie della nazionale ucraina e quella della Dinamo Kiev.