Se sei nato a Genova, sponda blucerchiata intorno alla fine degli anni 90′ non puoi non aver avuto come idolo Francesco Flachi. In questo articolo di “Alla ricerca del Diez” parleremo proprio dell’ex attaccante blucerchiato, tra il suo passato alla Fiorentina fino alla squalifica ed il ritorno in campo con il Signa 1914, squadra militante nel campionato di Eccellenza toscana.
FIRENZE E LE PRIME ESPERIENZE DA PROFESSIONISTA
La carriera di Flachi prende il volo nella sua Fiorentina, la squadra per cui Francesco ha fatto il tifo fin da piccolo. Esordisce nel 1993, anno in cui la viola conquisterà la promozione nella massima serie. La prima stagione di Flachi con la maglia della Fiorentina vedrà l’attaccante segnare 2 reti in 10 partite. Di conseguenza l’anno dopo arriverà il debutto in Serie A dove segnerà 2 reti in 21 partite.
Il percorso di Flachi con la maglia viola però non durerà molto, il giovane attaccante infatti verra mandato prima in prestito a Bari in Serie B e poi all’Ancona dove in 6 mesi tra il gennaio ed il giugno del 98′ segnerà 10 reti in 17 partite di campionato.
Flachi tornerà alla fine di quell’anno a Firenze, ma non troverà spazio, chiuso da due grandi attaccanti quali Edmundo, ma soprattutto Gabriel Omar Batistuta.
‘FLACHI CHE FA LA ROVESCIATA SOTTO LA GRADINATA’
Non tutti i mali vengono per nuocere, il prossimo capitolo della carriera di Francesco Flachi è difatti quello che lo consacrerà come idolo del popolo blucerchiato. La Sampdoria ha bisogno di un nuovo idolo ed ha bisogno un attaccante per tornare in Serie A.
La prima stagione alla Samp sotto la guida di Giampiero Ventura non è proprio quella del riscatto, le presenze saranno 28, ma i goal saranno solamente 5.
Nelle stagioni seguenti nonostante il cambio di allenatore la classifica dei Blucerchiati non migliorerà, ma anzi peggiorerà al punto di sfiorare la retrocessione in Serie C nella stagione 2001-02. L’unica nota positiva però sarà proprio Ciccio Flachi.
Il momento di conquistare la Serie A arriverà con l’arrivo della proprietà Garrone e con l’assunzione di Walter Alfredo Novellino come allenatore dei blucerchiati. Oltre all’allenatore arriverà in blucerchiato quella stessa estate la spalla ideale per Flachi, ovvero Fabio Bazzari, voluto fortemente dall’allenatore dopo la parentesi passata insieme al Venezia.
Nella prima stagione di Serie A Flachi conquisterà ancora di più il pubblico blucerchiato di cui con la 10 sulle spalle è già idolo, ma diventerà anche un icona della Serie A segnando 11 reti in 28 partite ed aiutando i blucerchiati a conquistare la salvezza. In quell’anno infatti la squadra allenata da Novellino stupirà tutti piazzandosi all’ottavo posto in classifica, mancando la qualificazione all’allora Coppa Uefa di solo 4 punti.
Tra i momenti da ricordare di quella fantastica annata c’è il goal contro il Perugia al Renato Curi. Flachi all’89 del match siglerà il goal del pareggio con una rovesciata che si insaccherà alla sinistra di Tardioli dopo un cross di Bettarini arrivato dalla trequarti sinistra. Partita che si era aperta nel primo tempo con un’altra rovesciata del fantasista toscano al 16′ minuto.
La rovesciata diventerà il marchio di fabbrica di Flachi tanto che i tifosi blucerchiati gli dedicheranno un coro.
“Flachi che fa la rovesciata, sotto la gradinata, La Sud è innamorata..
Gradinata Sud
L’EUROPA CON LA SAMP E L’INIZIO DEL DECLINO
La squadra è collaudata e nella stagione successiva conquisterà l’Europa piazzandosi al quinto posto dopo uno scontro vivo fino all’ultimo respiro con l’Udinese di Luciano Spalletti.
Nella stagione 2005-2006 i blucerchiati si piazzeranno a metà classifica, conquistando una salvezza tranquilla. Sul fronte europeo invece i blucerchiati si fermeranno alla fase a gironi piazzandosi al quarto posto alle spalle di Leeds, Steaua Bucarest ed Hertha Berlino.
Nella stessa stagione Flachi raggiungerà quota 100 reti con la maglia blucerchiata e conquisterà anche una convocazione in Nazionale, senza però mai scendere in campo.
Sembra che la carriera di Flachi stia andando per il verso giusto, le porte della Nazionale sembra si stiano spalancando per l’attaccante toscano ed invece a settembre dei 2006 arriva la prima squalifica in Carriera di Francesco Flachi, 2 mesi per calcioscommesse dopo aver chiesto apparentemente “informazioni” circa il Derby di Roma.
Seppur per i tifosi Flachi sarà sempre un idolo ed un icona le strade tra la squadra del capoluogo ligure ed il talento toscano si divideranno, dopo 112 goal ed il terzo posto nella classifica cannonieri di tutti i tempi della Sampdoria.
LA POSITIVITA’ ED IL RITORNO IN TOSCANA
Nel 2007 dopo un controllo di routine effettuato dopo il match casalingo contro l’Inter, Flachi viene trovato positivo alla cocaina. Squalifica di 16 mesi, poi prolungata a 2 anni e successiva rescissione del contratto con la Sampdoria.
L’occasione di tornare a giocare gli viene data dall’Empoli, con cui esordisce nella serie cadetta nella seconda metà del campionato 2008-2009. Con i toscani segnerà 3 reti, seppur non essendo un titolare nella squadra allenata da Baldini.
L’Empoli non gli rinnoverà il contratto e l’attaccante si accaserà al Brescia nell’ultimo capitolo della sua carriera da calciatore professionista, ultimo sprazzo di carriera che si chiuderà a dicembre del 2009 risultando nuovamente positivo. La stangata questa volta sarà pesante, 12 anni di squalifica.
Flachi negli anni si è sempre pentito dell’accaduto e di come la dipendenza abbia rovinato la sua carriera e la percezione che la gente avesse di lui.
“Potessi tornare indietro, mi darei delle coltellate piuttosto che fare quello che ho fatto. Ma non è possibile.”
Francesco Flachi
RITORNO ALLA VITA ED IL RITORNO IN CAMPO
Ritiratosi dal campo di gioco Flachi ha aperto una paninoteca a Firenze insieme ad un ex collega calciatore e si diletta in qualche amichevoli insieme alle vecchie glorie della Fiorentina. La cocaina è solo un brutto ricordo, una brutta macchia nella vita di Francesco.
Il calcio sembrava ormai lontano dopo la squalifica ed il DASPO a vita ed invece ad Agosto 2021 è arrivato un annuncio che ha spiazzato molti, ma che ha acceso le speranze di Flachi e che ha riportato alla memoria di tanti tifosi blucerchiati splendide memoria. Francesco Flachi è stato annunciato nella rosa del Signa 1914, squadra militante nel campionato d’eccellenza toscana, 12 anni dopo la squalifica ed a ben 46 anni Flachi può ricevere l’addio al calcio che si merita. Dopo 136 reti tra i professionisti in 398 partite.
Tutto colpa, o forse merito, di una provocazione. Il Presidente della squadra, con cui tra l’altro Flachi collabora da anni, gli disse che non era più capace a giocare e l’affermazione andava smentita. Francesco si rimetterà in gioco con il Signa, squadra che nella passata stagione ha commentato su YouTube. Il ritorno in campo quindi sembra vicino per Flachi. Flachi che in un intervista ha ammesso che userà questi ultimi mesi di squalifica per tornare in forma.
Nel frattempo l’ex numero 10 blucerchiato allena il Bagno a Ripoli, una squadra di seconda categoria, di cui però non può seguire le partite da bordo campo dato la squalifica.
Il prossimo obiettivo di Francesco Flachi dopo la squalifica e dopo il ritorno in campo è poter prendere il patentino da allenatore a Coverciano. Chissà che in un futuro non troppo lontano Flachi possa tornare nel calcio che conta, come allenatore ad insegnare ai giovani a fare la rovesciata.