Ruben Amorim è da qualche giorno il nuovo allenatore del Manchester United. Dopo la stratosferica parentesi con lo Sporting Lisbona, culminata con una grande vittoria in Champions League proprio contro il Manchester City, il tecnico si prepara al grande salto della sua carriera. Amorim raccoglierà i cocci di una nobile del calcio europeo che ormai da anni, però, fatica a consacrarsi a livello internazionale. Gli ultimi mesi con ten Hag, in particolare, per il Manchester United sono stati particolarmente delicati. Sono mancati prestazioni e risultati, e ora i Red Devils si trovano addirittura al tredicesimo posto in classifica in Premier League.
Tanto lavoro da fare, insomma, per Amorim, che dovrà trovare il modo di riuscire dove in molti hanno fallito. L'imperativo sarà restituire una nuova identità alla squadra, così da ritrovare compattezza e, soprattutto, vittorie. L'allenatore ha parlato anche di questo in una lunga intervista concessa ai canali ufficiali del Manchester United.
ONORE - "Quando il Manchester United mi ha chiamato, Omar (Omar Barrada, direttore generale del Manchester United ndr.), mi ha parlato dei loro progetti. È un vero onore perché sono stato la prima scelta per iniziare questo percorso. Quindi è una grande responsabilità. Ma ci si sente onorati ed entusiasti di farne parte. E sappiamo che se la squadra gioca bene e vince le partite, tutto sembra molto più bello e la gente inizia a credere nel nuovo stadio e nelle nuove idee. Sappiamo quindi di essere il motore del calcio. Il Manchester United è il motore della Premier League, secondo me".
CAMPIONATO - “Sappiamo che abbiamo bisogno di tempo, ma dobbiamo conquistarlo. Vincere il tempo significa vincere le partite. Ma la cosa più importante per me è l'identità. Quindi fin dal primo giorno inizieremo con la nostra identità. Naturalmente prepareremo le partite, ma ci concentreremo molto sul nostro modello di gioco".
IDENTITÀ -"Come giocare, come pressare, queste piccole cose, piccoli dettagli. Non si può puntare al 100% su ogni dettaglio, perché i giocatori ne sarebbero confusi. Quindi se devo dire una cosa, il mio obiettivo principale, il mio primo obiettivo, è l'identità”,