Bologna-Shakhtar, le parole di Skorupski, Castro e Lykogiannis nel post-partita

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Il Bologna è finalmente tornato a giocare la Champions League e lo ha fatto contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. I rossoblù sono usciti dalla sfida con un punto in seguito al pareggio a reti bianche. Da menzionare il rigore parato da parte di Skorupski nei confronti di Sudakov. Nel post partita Castro, Lykogiannis e Skorupski hanno rilasciato delle dichiarazioni molto interessanti in seguito alla prima grande sfida di Champions.

A BOLOGNA SONO COMUNQUE SODDISFATTI: “È MANCATO SOLO IL  GOL”

LE PAROLE DI SKORUPSKI -“È mancato solo il gol, se non si può vincere va bene anche il pareggio. I tifosi sembrano contenti, stiamo migliorando. Sono qui per aiutare la squadra, ho studiato l’avversario sui rigori e sono contento di questo. E’ un punto conquistato da tutta la squadra, adesso pensiamo al campionato per la prima vittoria. Siamo una bella squadra, ci sono tanti giovani e qualche giocatore d’esperienza. E’ stata una grande partita di personalità. Rigore parato? Posso anche non parare i rigori, per me l’importante è vincere”.

CASTRO VUOLE VINCERE LA PROSSIMA - “É stata una partita importante, era la nostra prima di Champions League. Non abbiamo avuto paura per questo esordio, il rigore parato da Skorupski ci ha dato una scossa. Abbiamo appreso tanto da questa situazione, questa gara ci servirà da insegnamento per il futuro visto che per molti di noi era la prima volta in questa competizione. Inizio di campionato deludente? Pensiamo al futuro, la testa è già a Monza“

LYKOGIANNIS CONOSCEVA LE DIFFICOLTÀ - “Mi aspettavo una partita difficile, a parte l’errore iniziale abbiamo cominciato con l’atteggiamento giusto. Volevamo vincere, soprattutto in casa davanti a questo pubblico. Il rigore parato da Lukasz ci ha caricato e abbiamo spinto forte anche davanti, stiamo migliorando, anche se il gol ancora non è arrivato. Su questo stiamo lavorando ogni giorno seguendo il mister, recuperiamo le forze per Monza e andiamo là per vincere”.

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Scritto da

Bjork Rajta