Sulla scia del caso Everton anche Chelsea e Man City rischiano grosso: si parla di possibile retrocessione

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Non sono certo tempi tranquilli per il calcio italiano (vedasi il caso scommesse) o per quello spagnolo (dove la vicenda ha un nome e un cognome, José Negreira), ma neanche in Inghilterra sembrano passarsela tanto meglio. L’Everton, reo di aver violato le regole finanziarie di sostenibilità che in teoria tutti i club di Premier League dovrebbero seguire, ha subito una penalizzazione da 10 punti in classifica. I Toffees si sono dunque ritrovati in zona retrocessione, e dovranno lottare sul campo per risalire la corrente.

A precipitare direttamente in Championship potrebbero invece essere due club ben più potenti dell’Everton, ossia Manchester City Chelsea. Il curriculum dei due colossi del calcio inglese e mondiale, come riporta il Times, appare decisamente sporco: il singolo strappo alle regole di sostenibilità da parte dell’Everton sembra sparire di fronte alle 115 presunte violazioni per le quali è indagato il City. Anche la discussa proprietà di Todd Boehly, da quasi due anni in sella ai Blues, avrebbe dichiarato dei pagamenti illeciti, avvenuti però nel corso della gestione-Abramovich.

Per entrambi i club si potrebbe profilare un destino molto amaro, sotto forma di maxi-stangata da 30 punti (affiancherebbe il record inglese del Luton Town, risalente a 15 anni fa) se non addirittura di retrocessione d’ufficio.

MarcelloM