Festa e scontri alla Dacia Arena: invasione di campo dopo il triplice fischio

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Il triplice fischio di Udinese-Napoli 1-1 ha consegnato al Napoli il terzo scudetto della sua storia. Il popolo napoletano, a digiuno da 33 anni, non ha retto all’emozione e ha scavalcato le pareti divisorie degli spalti della Dacia Arena per scendere in campo. I giocatori azzurri, protagonisti indisicussi della sono stati subito circondati, così come anche il tecnico Spalletti ed il resto dello staff. Ma la festa azzurra, in trasferta, non è stata vista di buon occhio dai tifosi di casa. Infatti, dopo circa 10 minuti dall’invasione, un fuggi-fuggi generale ha ricondotto i tifosi del Napoli verso gli spalti dalla quale erano entrati in campo.

Il motivo di tale fuggi-fuggi sarebbe da attribuitre ai tifosi dell’Udinese, scesi in campo armati di cinghia, alla ricerca di scontri violenti con i supporters partenopei. In campo, dopo qualche minuto, anche la Polizia di Stato per cercare di riportare ordine sul terreno di gioco. Anche per proteggere l’incolumità dei calciatori.