Manca ormai sempre meno all'inizio di EURO2024, torneo a cui l'Italia è attesa come campione uscente, ma al tempo stesso come potenziale underdog rispetto alle solite note (Francia, Inghilterra, Germania e compagnia bella). Grosse responsabilità avrà il CT Spalletti, per il quale si prospetta l'appuntamento (fin qui) più importante della propria longeva carriera. Dopo la pubblicazione della lista dei magnifici 26 che prenderanno parte alla spedizione tedesca, abbiamo dunque deciso di racchiudere in un'ipotetica formazione alcuni tra gli esclusi più eccellenti per scelta tecnica, non menzionando volutamente calciatori alle prese con problemi fisici (Berardi) o indisponibili per squalifica (Tonali). Il modulo scelto è il 4-2-3-1 con cui gli Azzurri sono scesi in campo nell'amichevole contro la Turchia al Dall'Ara di Bologna, pur tenendo in considerazione la formazione con una difesa a tre come già visto in occasione dell'ultima uscita contro la Bosnia Erzegovina.
LA TOP XI DEI GIOCATORI ITALIANI NON CONVOCATI PER EURO2024
MICHELE DI GREGORIO
Premiato come miglior portiere dell'ultima stagione di Serie A, ha fatto un po' discutere la mancata convocazione di Michele Di Gregorio, specie alla luce dell'annata negativa di Meret, presente come terzo portiere. Il futuro, tuttavia, è indubbiamente dalla parte dell'Uomo DiGre, che dopo due annate di altissimo profilo nel Monza sembra ormai molto vicino ad approdare alla Juventus. Altre esclusioni eccellenti tra i pali sono costituite da Ivan Provedel, tagliato fuori all'ultimo dalla lista dei 26, e Marco Carnesecchi, che non ha patito la prima stagione in un club di alto profilo quale l'Atalanta.
MICHAEL KAYODE
Dopo aver regalato all'Italia U-19 l'Europeo di categoria, Michael Kayode dovrà ancora aspettare prima di poterne giocare uno con la Nazionale maggiore. Se le premesse tuttavia sono quelle mostrate in questa sua prima stagione tra i professionisti, non sembrano esserci molti dubbi sul fatto che ce la farà. Il classe 2004 è infatti il calciatore più giovane presente in questa top 11, ed è bene che la Fiorentina, sulla cui panchina l'anno prossimo siederà Palladino, se lo tenga stretto il più possibile. Del resto, non capita certo tutti i giorni di trovarsi per le mani un terzino duttile e fisicamente esuberante come Kayode, i cui margini di miglioramento appaiono estremamente ampi.
ALESSIO ROMAGNOLI
Le ottime prestazioni da leader difensivo della Lazio nel 2022/23, avevano permesso ad Alessio Romagnoli di riconquistare fugacemente la maglia azzurra dopo quasi 4 anni, venendo convocato da Mancini per la trasferta contro Malta. Il rendimento negativo nella stagione successiva, e la contemporanea esplosione di altri colleghi quali Calafiori, hanno inevitabilmente fatto calare le quotazioni dell'ex capitano del Milan, uno dei due soli giocatori di questa formazione ad essersi mai laureato campione d'Italia.
LUCA RANIERI
Pur non essendo mai stato concretamente in corsa per un posto a EURO2024, ci è sembrato giusto premiare l'ascesa di Luca Ranieri nella Fiorentina, squadra in cui è riuscito gradualmente a guadagnarsi un posto da titolare nel corso delle ultime due stagioni. Nell'annata appena trascorsa, contro ogni aspettativa, il centrale ligure è stato probabilmente l'elemento più affidabile dell'intero reparto arretrato viola, in cui non sono mancati sbandamenti collettivi e individuali.
MATTEO RUGGERI
Quella appena trascorsa è stata la stagione della consacrazione per Matteo Ruggeri, tra i simboli emotivi dell'Atalanta più forte e vincente di sempre. Il ventunenne è infatti un prodotto del fertile vivaio atalantino, e non ha mai tolto il piede dall'acceleratore, sia in campionato che in Europa League. In futuro, dovrà indubbiamente dimostrare di essere adatto per giocare anche come terzino in una difesa a 4, ruolo in cui viene impiegato in questa ipotetica formazione.
MANUEL LOCATELLI
Dopo 3 anni alla Juventus con più ombre che luci, Manuel Locatelli non è riuscito a salire sull'aereo per la Germania. L'ex centrocampista del Sassuolo, che del resto aveva preso parte alla tournée azzurra negli USA a marzo, non è stato selezionato da Spalletti neanche per la lista dei 30 pre-convocati. Il declino di Locatelli nelle gerarchie dell'Italia dovrebbe dunque generare anche qualche interrogativo sulla gestione tecnica del giocatore (e dell'intera squadra bianconera) nell'ultimo triennio.
SAMUELE RICCI
Enorme delusione per Samuele Ricci, uno degli ultimi 3 giocatori a soccombere di fronte alla scrematura finale del commissario tecnico. Il regista del Torino, va detto, non ha offerto la continuità di rendimento che ci si aspettava in quello che, sulla carta, sarebbe dovuto essere l'anno della consacrazione definitiva in maglia granata. Uno stimolo ulteriore dunque per tornare a indossare la maglia azzurra, con cui Ricci non è più sceso in campo dopo il novembre del 2022.
RICCARDO ORSOLINI
Una delle assenze più contestate dai tifosi e dall'opinione pubblica è indubbiamente quella di Riccardo Orsolini, reduce dal biennio più prolifico della propria carriera. Nello scintillante Bologna di Thiago Motta, allenatore che ne ha esaltato le doti come nessun altro in carriera, l'ex ala dell'Ascoli non ha sempre trovato la titolarità indiscussa, ma ciò non gli ha impedito di mettere a segno ben 10 reti in campionato. Orsolini, che con l'avvento di Spalletti era rientrato stabilmente nel giro della Nazionale, non è però riuscito a convincere a pieno il c.t. toscano, faticando forse a trovargli un'adeguata collocazione tattica nel 3-4-2-1 impiegato nelle uscite più recenti.
GIACOMO BONAVENTURA
Tornando a parlare di decisioni impopolari da parte dell'ex allenatore del Napoli, non si può non citare dunque l'estromissione di Jack Bonaventura dalla spedizione in terra teutonica. Il binomio con Vincenzo Italiano alla Fiorentina lo ha completamente rivitalizzato, regalandogli un finale di carriera da protagonista del nostro campionato. Bisogna infatti tornare al 2018 per trovare una stagione in cui avesse segnato così tanto in Serie A, ed è lecito pensare che un jolly offensivo del suo calibro sarebbe potuto tornare utile a una Nazionale in cui non abbondano le bocche da fuoco…
MATTEO POLITANO
Tralasciando l'incongrua posizione di esterno sinistro nel 4-2-3-1 di questo fantasioso XI, che del resto lascia il tempo che trova, non potevamo non citare uno dei pochi elementi a non sfigurare nell'annata più disastrosa della storia recente del Napoli. Soprattutto a inizio stagione infatti, Politano ha tirato spesso la carretta per i partenopei, ma la sua esperienza all'ombra del Vesuvio, dopo quasi 4 anni, sembra ormai vicina alla conclusione. Insistenti voci di mercato accostano infatti l'ala destra dello terzo scudetto azzurro alla Roma, club in cui ha militato a livello giovanile senza aver mai debuttato in prima squadra.
CIRO IMMOBILE
A guidare il reparto offensivo degli esclusi non poteva che essere Ciro Immobile, la cui lunga militanza in Nazionale sembra a tutti gli effetti giunta al capolinea. Dall'avvento di Spalletti sulla panchina dell'Italia, il capitano della Lazio è stato impiegato soltanto in un'occasione, nella primissima partita di settembre contro la Macedonia, non riuscendo più successivamente a trovare spazio. L'ultima grande manifestazione per la quale Immobile non era stato selezionato era stata EURO2012; a guidare l'attacco azzurro c'erano Balotelli e Cassano, ed anche allora nel nostro girone c'erano Spagna e Croazia a farci compagnia. Corsi e ricorsi storici in vista di un torneo che speriamo di poter vivere da protagonisti, come del resto è sempre successo nelle ultime edizioni.