Il futuro è adesso: Matteo Cancellieri, il “Romeo” del Verona

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Qualità, talento, sfrontatezza, freschezza, mai come in questo periodo la Nazionale Italiana ha bisogno di questo. L’eliminazione dal Mondiale fa male, malissimo, serve ricostruire le fondamenta, raccogliere i cocci, a testa bassa, e ripartire dal fondo, per tornare a splendere come un tempo. I settori giovanili italiani hanno qualità, chi dice il contrario manca solo di fiducia, la stessa che viene, forse, data poco ai ragazzi di talento che sognano, un giorno, di poter essere protagonisti nel calcio “dei grandi”.

Chi lo sogna è Matteo Cancellieri, che con dedizione e lavoro si sta ritagliando il suo spazio nell’arrembante Verona di Tudor. Il suo ultimo gol contro l’Empoli ha fatto schizzare il suo nome in alto, ma il classe 2002 è da anni che si allena per questo. Le sue qualità si erano già viste nel precampionato e nelle prime battute della Serie A, con Di Francesco che spesso lo aveva lanciato e gli aveva dato fiducia, preferendolo ad attaccanti esperti come Kalinic. Ma chi è Matteo Cancellieri? Da dove nasce il suo talento?

LE ORIGINI DI MATTEO CANCELLIERI

Chioma folta, faccia “sbarazzina”, fisico atletico e tanta, tanta qualità; Matteo Cancellieri rappresenta il possibile futuro Made in Italy. È ancora presto per fare previsioni, ma il giovane romano è sulla buona strada. Matteo nasce a Roma, il 12 febbraio 2002, e cresce nella zona dei Colli Albani. La sua passione per il calcio parte dal Parco della Caffarella, dove, con la Polisportiva De Rossi, muove i primi passi col pallone attaccato ai piedi. Il suo estro offensivo e la sua vivacità in campo vengono subito fuori, e gli allenatori notano le sue indiscusse qualità. All’età di sedici anni Matteo è pronto per compiere il primo grande salto della sua carriera, e passa alle giovanili della Roma.

Il suo passaggio ai giallorossi è particolare, come riportato da Gianluca Di Marzio. Infatti Cancellieri venne selezionato dagli scout della Roma dopo un “triplo provino”. Il giovane ragazzino dovette aspettare tre turni in attesa, effettuando un provino di ben tre ore. Perché? Gli osservatori volevano vederlo all’opera anche con i più grandi. Prova superata.

VERONA HA TROVATO IL SUO ROMEO

Dopo due anni nelle fila della Roma, tra settore giovanile e gol a raffica, Matteo Cancellieri è pronto per una nuova avventura. Nel mezzo dell’operazione che portò Kumbulla ai giallorossi, l’esterno offensivo venne ceduto al Verona, in prestito con obbligo di riscatto. È proprio nella piazza di Romeo e Giulietta che Matteo trova la sua dimensione. Al primo anno in casacca gialloblù, nelle giovanili, è capace di segnare ben 15 gol in 18 presenze, guadagnandosi il titolo di capocannoniere del Campionato Primavera 2.

Le prestazioni sublimi del classe 2002 gli fanno guadagnare meritatamente l’inserimento in pianta stabile in prima squadra dalla stagione successiva. Esordisce tra i professionisti il 14 agosto 2021, nel match di Coppa Italia contro il Catanzaro, mentre il debutto in Serie A lo fa contro il Sassuolo, il successivo 21 agosto. Di Francesco stravede per lui, ne nota le qualità e gli dà fiducia, e Cancellieri risponde sul campo.

UN PASSO INDIETRO: L’AMORE CON DI FRANCESCO INIZIA DA…UNA SPINTA

Cosa c’entra uno spintone con Matteo Cancellieri? La domanda è lecita, ma la risposta è sorprendente. Si parte dal lontano 2018, anno in cui il giovane Matteo, alle sue prime esperienze con la primavera della Roma, faceva da raccattapalle all’Olimpico per il match di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk. Nel corso della partita gli animi si infiammano. Un pallone finisce in out, proprio nella zona dell’allora sedicenne Cancellieri.

Facundo Ferreyra, giocatore dello Shakhtar, spinto dalla foga agonistica, rifila un violento spintone al giovane, reo di non aver restituito in tempi celeri il pallone alla sua squadra. Il ragazzino cade rovinosamente dietro i cartelloni pubblicitari. Giocatori e staff tecnico scattarono subito per prendere le difese di Matteo. Sulla panchina della Roma c’era proprio Eusebio Di Francesco. Sì, lo stesso allenatore che lo ha fatto debuttare in Serie A col Verona. La storia d’amore tra i due inizia da qui, da una caduta all’Olimpico di Roma. Che sia stato proprio il calciatore argentino ad aver dato la “spinta” a Matteo per spiccare il volo nel calcio “dei grandi”? A noi piace sognarla così.

IL TEMPO DELLE MELE

Dopo l’addio di Di Francesco dal Verona, Cancellieri, inizialmente, ha iniziato a giocare meno. L’arrivo di Tudor poteva tarpare le ali ad un ragazzo qualsiasi, ma non a Matteo. La sua classe ha preso il cuore anche del nuovo tecnico, che si sta fidando di lui ogni giorno di più. Fino ad arrivare all’ultima giornata, nella quale ha segnato un gol pazzesco contro l’Empoli. Per il rush finale di stagione l’esterno classe 2002 potrebbe essere una freccia in più nell’arco degli scaligeri, che impostano il loro futuro anche su giocatori come lui.

Il tempo delle mele è giunto. Il processo di maturazione è iniziato anche per Matteo, sempre mantenendo la vivacità che lo ha contraddistingueva da bambino, e la sfrontatezza della gioventù italiana. Il futuro della Nazionale deve fondarsi anche su ragazzi come Cancellieri, che, si spera, un giorno possano diventare grandi. Il talento non manca, la voglia di emergere, neanche. La strada imboccata è quella giusta, servirà non sbagliare l’uscita.