PAGELLE ITALIA – A Miami l’Italia di Spalletti vince contro il Venezuela nella prima delle due amichevoli di questa sosta per le nazionali. Ci pensa la doppietta di Retegui, portando gli azzurri in vantaggio due volte, con il pareggio di Machis tra i due gol dell’attaccante del Genoa. Un’Italia ingolfata per 70 minuti, che trova tante difficoltà nell’arrivare dalle parti dell’area del Venezuela e che concede tanto ai Vinotinto. I cambi risultano decisivi con il ritorno al 4-3-3, che porta gli azzurri ad esprimersi ad un livello superiore rispetto a quanto visto per tre quarti di gara.
LE PAGELLE DELL’ITALIA
Donnarumma 6.5: tiene sul pari il risultato parando il rigore di Rondon, subito decisivo l’ex Milan. Sul gol del Venezuela sbaglia scelta, e anziché passare il pallone a Buongiorno totalmente solo scarica nella zona più pressata, e la fretta porta Bonaventura all’errore che vale il pareggio dei sudamericani. Salva in uno contro uno su Cadiz per evitare il vantaggio del Venezuela.
Di Lorenzo 6: prova a offrire sempre una soluzione ai compagni in fase offensiva, ma gli spazi intasati nella trequarti difensiva del Venezuela gli impediscono di lasciare il segno come vorrebbe.
Buongiorno 4.5: pronti via e commette fallo su Rondon ed è rigore per il Venezuela; sorpreso dalla situazione è vero, ma l’intervento poteva essere calibrato meglio. In difficoltà fisica nel confronto con Rondon. Legge malissimo la situazione di palla alta che spalanca il campo a Cadiz per involarsi verso Donnarumma.
Scalvini 5: prima parte di gara in difficoltà, non si sa se fisica o di brillantezza, ma la maggior parte delle occasioni in cui deve difendere non è lucido come dimostrato finora in campionato. Tecnicamente molto al di sotto della sufficienza, sbaglia controlli anche elementari.
Cambiaso 6.5: lucido nel servire di prima Retegui in occasione del gol, per il resto anche lui subisce la difficoltà della Nazionale nel creare spazi da sfruttare in fase offensiva. Quando coinvolto, è l’unico oltre a Retegui ad esprimersi sul livello che ha mostrato in campionato fino ad adesso. (dal 74′ Zaniolo 6.5: bene fisicamente e tecnicamente, orchestra una bellissima azione che porta al tiro Raspadori dopo l’invito di Barella
Locatelli 6: partita senza squilli, qualche disimpegno ben orchestrato in costruzione ma anche errori banali a livello tecnico, prova solo sufficiente. (dal 65′ Jorginho 6.5: basta una sua giocata di qualità, quella che è mancata a tutta l’Italia per 80 minuti, per tornare in vantaggio: dribbling secco e assist per Retegui, 2-1)
Bonaventura 5: è l’unico oltre a Chiesa che riesce a districarsi dalle marcature dei venezuelani con qualche spunto degno di nota, provando a saltare il diretto avversario. Poi arriva l’errore gravissimo che spalanca la porta a Machis, che non si fa pregare per segnare l’1-1. (dal 46′ Barella 6.5: prova a portare gamba e qualità nel centrocampo azzurro ma predica nel deserto, non riuscendo a trovare sbocchi utili)
Udogie 5.5: sbandamento iniziale che porta al rigore causato da Buongiorno, poi non trova spazio per poter scatenare la sua gamba.
Frattesi 5.5: fatica a trovare la posizione, un po’ estraniato dal modo di giocare della Nazionale che non lo mette nelle condizioni di arrivare con impeto verso la difesa del Venezuela. (Dal 65′ Pellegrini 6.5: senza squilli particolari, ma sicuramente più in palla di Frattesi sul piano della presenza: conferma il buon momento che sta vivendo con la Roma)
Chiesa 6: come prevedibile, è sua la prima occasione davvero pericolosa degli azzurri con un tiro di destro che sfiora di pochissimo il palo lontano. Con il passare dei minuti si isola sull’esterno senza riuscire a portare la sua elettricità nei pressi dell’area sudamericana. (dal 65′ Zaccagni 6: entra bene, con i piedi piantati sulla linea laterale ma salta l’uomo con regolarità portando un po’ di elettricità sulla corsia mancina, che Chiesa aveva perso con l’avanzare del cronometro)
Retegui 8: porta in vantaggio la Nazionale con un gol semplice ma che gli mancava da tempo con la maglia azzurra, fa tantissimo lavoro sporco per cercare di alzare il baricentro della squadra di Spalletti ma spesso è lontano dall’area, suo habitat naturale. Apprezzabile per impegno. Il secondo gol è da attaccante navigato, con un controllo perfetto e una girata spietata. Due tiri verso la porta e due gol, difficile fare di meglio. (dall’86’ Raspadori s.v.)
All. Spalletti 5.5: tante le attenuanti per l’ex allenatore del Napoli, dalla volontà di voler provare soluzioni alternative alla trasferta oltreoceano, ma di sicuro il primo che pensava ad una partita differente è proprio lui. Tardivi i cambi di uomini e di interpretazione, che forse, ma non avremo mai la controprova, potevano direzionare la partita dal lato azzurro con più serenità.