La ritrovata continuità di Keita Baldé

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Questa sera si giocherà un altro derby di Genova senza il pubblico sugli spalti. Un derby che vedrà fronteggiarsi due formazioni che stanno vivendo un campionato tutto sommato tranquillo. Il Genoa, a lungo nelle ultime posizioni della classifica, si è risollevato alla grande grazie al ritorno di Davide Ballardini. La Sampdoria, dopo un periodo iniziale di grande difficoltà, ha saputo trovare continuità con l’enorme esperienza di Claudio Ranieri. Il tecnico romano, in particolare, sta interpretando ogni gara alternando i suoi interpreti in base al differente avversario: così Quagliarella rifiata e ha più spazio dove viene ritenuto più utile e quasi tutti i giocatori offensivi stanno rendendo secondo le aspettative. Nel reparto offensivo blucerchiato, quello che sta giovando maggiormente della gestione di Ranieri è certamente Keita, che in questa stagione sembra aver trovato una continuità difficilmente avuta nella fase precedente della sua carriera.

Fonte: profilo Instagram @keitabaldeofficial

PRECOCITÀ E TESTA CALDA

Keita cresce nelle giovanili del Barcellona, in quella Masìa che è considerata uno dei migliori settori giovanili del mondo. Dopo sei anni però viene allontanato e prestato al Cornellà, a causa di uno scherzo ad un compagno di squadra. Alla fine del prestito, dopo aver messo a segno 46 gol in una stagione, decide di non ritornare al Barcellona e su di lui arriva la Lazio, che riesce a portarlo a Roma pagando circa 300 mila euro. Da subito il ragazzo mette in mostra tutto il suo valore e nella formazione Primavera sarà uno dei trascinatori biancocelesti verso lo Scudetto vinto nel 2013.

Dopo l’annata importante in Primavera, Keita viene aggregato in prima squadra e già nella prima stagione mette in mostra le proprie qualità, mettendo a segno 11 reti e fornendo 9 assist in 39 presenze stagionali fra tutte le competizioni. Un bottino niente male per un ragazzo che ha appena compiuto 19 anni. Nelle due stagioni seguenti la crescita si arresta un po’, prima della svolta, nella quarta annata biancoceleste. La squadra passa nelle mani di Simone Inzaghi dopo il gran rifiuto del Loco Bielsa, e Keita diventa la spalla perfetta del nuovo acquisto Ciro Immobile, arrivando a mettere a segno 16 gol in campionato e trascinando i suoi fino alla finale di Coppa Italia, persa con la Juventus.

PROVE DI AFFERMAZIONE INTERNAZIONALE

Dopo la grande stagione, per Keita si aprono le porte dei top club europei. Il ragazzo ha 22 anni,  sembra lanciato verso un futuro ad altissimi livelli e il Monaco decide di puntare su di lui per riprovare l’assalto alla Champions League, dove aveva appena raggiunto la semifinale con una squadra ricchissima di talento. L’offerta è davvero interessante per la dirigenza laziale: 30 milioni di euro non possono essere rifiutati e Keita si trasferisce nel Principato. Il salto di qualità però non arriva. Nonostante la capacità di ricoprire diverse posizioni sul fronte d’attacco, Keita chiude la stagione con 8 reti in 23 presenze, perdendo la fase finale a causa di un infortunio, ma non riuscendo quasi mai ad incidere in maniera decisiva.

Per provare a rilanciarsi ecco il ritorno in Serie A nell’estate del 2018. L’Inter lo strappa in prestito con diritto di riscatto ai monegaschi per completare il suo attacco con un nome di livello. Anche a Milano però la sostanza è sempre la stessa: pur non essendo in cima alle gerarchie, a volte Keita trova la giocata decisiva in un buon momento di forma e poi si eclissa per lunghi periodi, tra infortuni e condizioni fisiche non ottimali. A fine stagione così non arriva il riscatto da parte dei nerazzurri e Keita torna al Monaco.

Fonte: profilo Instagram @keitabaldeofficial

UN PASSO INDIETRO PER DUE AVANTI

Mezza stagione abbondante nuovamente nel Principato, sempre agli stessi livelli delle precedenti, poi l’interruzione per Covid. Piano piano la carriera di Keita sembra avviarsi verso la mediocrità, poi ecco la finestra estiva di calciomercato. Si fa sotto la Sampdoria che riesce a strapparlo in prestito ancora una volta. Un affare per tutti: il Monaco prova a rilanciare un giocatore in difficoltà, la Sampdoria scommette su un elemento potenzialmente di livello superiore e il giocatore stesso prova a ritrovare la continuità del 2016/17.

Dopo un periodo di assestamento iniziale e l’ennesimo infortunio muscolare, Keita è entrato costantemente nelle rotazioni di Ranieri, venendo schierato da titolare in 7 delle 9 partite giocate da gennaio in poi e trovando la via della rete in cinque occasioni. Keita sembra essere la spalla perfetta per il centravanti nel 4-4-2 doriano, con la sua grande velocità abbinata alla struttura fisica tutto fuorché esile. Una pedina importante per dare imprevedibilità a un sistema di gioco che si basa essenzialmente sulla solidità e la buona organizzazione in campo. Sembra davvero che la continuità del ragazzo sia stata ritrovata e chissà che stasera, nel derby della Lanterna, non sia proprio lui il mattatore. Keita è pronto, che sia da titolare o da subentrante per provare a “spaccare” la partita: l’obiettivo rimane sempre quello di incidere ed essere decisivo.

Fonte: profilo Instagram @keitabaldeofficial