Il futuro della panchina del Milan sarà a tinte portoghesi. O, almeno, questo è ciò che traspare dalle pagine de La Gazzetta dello Sport di quest'oggi. Stefano Pioli ha ancora quattro partite di tempo che concludere al meglio una stagione, dopo la quale, con tutta probabilità, lascerà il club dopo 4 stagioni e mezzo. La dirigenza rossonera, dunque, pensa a che prenderà il suo posto. E due nomi sono in vantaggio su tutti: Paulo Fonseca e Sergio Conceição.
Il primo è da tanto tempo un pallino del Milan. Tanto che nei momenti in cui la panchina di Pioli sembrava vacillare, è stato uno dei primi a finire nel taccuino degli eventuali sostituti. Attualmente è alla guida del Lille, con cui sta cercando di concludere al meglio una Ligue 1 in cui cerca l'assalto al terzo posto, per guadagnarsi la Champions. Su di lui ci sono anche le sirene dell'Olympique Marsiglia, fortemente intenzionato a muoversi sul tecnico ex Roma e a dargli carta bianca per il futuro. Ma Fosenca vuole fortemente tornare in Italia e la sensazione è quella che un'eventuale offerta del Milan, che sulla questione allenatore ha un ampio vantaggio di tempo, visto che il futuro di Pioli sembra già certo, può spingerlo a dire subito “sì”.
Dall'altro lato, Sergio Conceição è il nome esperto e di alto livello, proposto direttamente dal super-agente Jorge Mendes (che cura anche gli interessi di Leao). L'allenatore del Porto, di regola, sarebbe saldamente sulla panchina, se non fosse per il cambio in cima all'organigramma societario: di recente ha firmato un rinnovo fino al 2028 con Pinto da Costa come presidente; ma ora che il presidente è diventato André Villas Boas, le cose possono cambiare. Nei prossimi giorni, allenatore e presidente si incontreranno e, senzazione comune in Portogallo, il tecnico lascerà i Dragoni. Un'offerta del Milan sarebbe molto difficile da rispedire al mittente, per Conceição. Il quale sembra anche poco interessato all'eventuale scandalo che potrebbe scoppiare, per il suo passato da calciatore dell'Inter.
Il Milan si prenderà del tempo per valutare, nella consueta tavola rotonda con Ibrahimovic, Furlani e Moncada, prima dell'okay definitivo, che arriverà sempre da Gerry Cardinale.