È una serata strana, c’è un’aria diversa all’Olimpico. Il solito fermento sportivo che alimenta il pre-partita è accompagnato da un sentimento di tristezza che aleggia tra i seggiolini della struttura. La Roma dedica la giornata al ricordo di Giacomo Losi, il Cagliari continua ad onorare il suo più grande giocatore di sempre, Gigi Riva.
LE PAGELLE DELLA ROMA
Rui Patricio 6:All’Olimpico sono stati conteggiati 61.560 spettatori, ma ne manca uno: Rui Patricio. Il portoghese è difeso dalla reteoguardia come una principessa fiabesca nella torre, respinge l’unica insidia dei sardi con una buona parata su Lapadula.
Karsdorp 6.5: Nella larga vittoria dei romanisti non è il giocatore che ruba di più l’occhio, ma poco importa. De Rossi ha iniettato nella squadra la voglia di uscire dal primo pressing con la palla al piede, Karsdorp si dimostra funzionale all’obiettivo. Calmo nella gestione, preciso nei tocchi di disimpegno. OTTIMO
Mancini 7: Presente, attento, inesorabile: è l’ammiraglio spietato della difesa romanista. Petagna non è Van Basten, ma nel duello con Mancini perde di ogni valore calcistico. Ottima anche la prestazione attitudinale, non perde mai le staffe e rimane concentrato sull’obiettivo. UN UOMO IN MISSIONE.
Llorente 6.5: Ottima prestazione. A lui tocca Lapadula, come il compagno di reparto non fatica ad azzerarlo. Rischia con un intervento in area, il VAR dimostra la sua innocenza. INECCEPIBILE. (Dal 55′ Huijsen 6.5: Il bambino l’ha insaccata. Il gol dell’olandese non sarà sicuramenre il primo di tanti in maglia giallorossa, ma lascia un segno indelebile sull’esperienza capitolina del giocatore. Che fino ad ora è certamente POSITIVA).
Angelino 6.5: È Ferragosto, fa caldo e manca l’aria. Improvvisamente una ventata di aria fresca spezza il caldo torbido e ti fa tornare a respirare. Ecco, Angelino per la formazione romanista rappresenta esattamente questo. Non è il Messia, nemmeno Roberto Carlos, è semplicemente un terzino capace di mettere un cross in area. Esordio più che positivo. POSITIVISSIMO. (Dal 56′ Kristensen 6: Entra per far rifiatare il compagno e per dare sicurezza sulla fascia sinistra, adempie bene ai suoi compiti. BUON SOLDATO.)
Cristante 7: Uno dei migliori in campo. Per costanza e sostanza, utilità e qualità. Mette lo zampino in tutti i gol e rischia di confezionarne uno ‘tutto suo’ grazie all’assist di Angelino. Il palo dice no. POCO IMPORTA.
Pellegrini 7.5: Durante la lettura delle formazioni il suo nome è accolto con qualche fischio dalla tifoseria giallorossa. Dopo neanche 2′ peró il Capitano si fa trovare pronto e insacca il gol del vantaggio: sono 3 gol nelle ultime 3. Corsa, tecnica e voglia di incidere, ecco gli effetti della CURA DDR. (Dal 55′ Bove 6: La sua non titolarità fa storcere il naso a molti tifosi romanisti, ma la scelta di Paredes è azzeccata. Quando entra macina e lotta, spacca la porta ma è in fuorigioco. BENE).
Lukaku 7: Devastante. Non segna, fa quasi strano dirlo, ma catalizza come un magnete le attenzioni dei difensori sardi. Apre spazi e regala corsie per i compagni di reparto, i quali ci sguazzano contenti. BABBO ROMELU.
El Shaarawy 6.5: La continuità di impiego ha un effetto ringiovanente sul Faraone. Sembra aver ripreso gamba, sprint: ormai è lui l’ala sinistra del tridente giallorosso. SAETTA. (Dal 55′ Zalewski 6: Getta in confusione la difesa rossoblu, ma non affonda il colpo. OK)
Dybala 9: Vocabolario italiano, definizione di avvenenza: “armoniosità di forme e lineamenti accompagnata da disinvoltura e spontaneità di portamento”. Il gol, il velo che apre l’azione, i sombreri e i tocchi eleganti: semplicemente un giocatore di diversa categoria. CULTORE DEL CALCIO. (Dal 73′ Baldanzi 6: Entra al posto del miglior giocatore in campo, la timidezza è tanta. L’atmosfera dell’Olimpico lo giustifica. PRIME VOLTE).
All. De Rossi 8: Ora lo possiamo dire: quanto è bella la Roma di Daniele De Rossi. Nella giornata dedicata al ricordo di Giacomo Losi l’allenatore giallorosso architetta la migliore partita disputata dai suoi fino ad ora. Il Cagliari è una squadra dalle grandi lacune organizzative, ma il punteggio pieno ottenuto nelle prime gare non è un caso. Corsa, qualità e tanti, tanti giocatori ritrovati: il crash test di settima a prossima contro l’Inter dirá tanto sulle ambizioni della Roma. DDR.
LE PAGELLE DEL CAGLIARI
Scuffet 5: Viene bombardato dall’inizio alla fine della gara, elargire critiche sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. IMPALLINATO.
Dossena 5: Ha enormi difficoltà sulle lunghe distanze. Il passo è lento e le decisioni sbagliate sono frutto dell’affanno. SOTTO PRESSIONE (Dal 61′ Luvumbo 5: il suo ingresso è registrato solo agli atti pubblici, di fatto non tocca mai la palla. TROPPO POCO. )
Mina 5.5: Si allaccia con Lukaku, inizialmente regge bene botta ed è duro nei contrasti. Al 20′ scivola sul velo del belga che favorisce Dybala e si perde l’uomo, da lì in poi perde la bussola. PRIMA BENE, POI MALE. (Dal 66′ Wieteska sv)
Obert 5: Viene mandato a vuoto dal velo di Dybala, il mancato intervento apre la corsia a Cristante e condanna il Cagliari al raddoppio. In generale soffre tanto negli uno contro uno. MALE
Zappa 5: Nel primo tempo è vittima delle angherie di El Sharaawy, fatica a reggere il confronto con il Faraone e concede spesso il piede forte all’italiano. POSTURA SBAGLIATA
Prati 5.5: Nel primo tempo cerca di dare battito alla circolazione palla degli ospiti scendendo a prendere palla in mezzo alla linea difensiva, poi i giallorossi si adattano e prendono le misure. IN CALO (Dal 61′ Gaetano sv)
Makoumbou 5: Il problema principale del giocatore è il ritmo. Fisicamente potrebbe anche dire la sua, ma si perde nelle corse di transizione e arriva sempre in ritardo. Cristante lo mangia vivo. CIBO
Azzi 4.5: Completamente oscurato dal reparto di centrocampo giallorosso. Si fa vedere poco e incide anche meno, davvero difficile da valutare. NO
Nandez 6: Se il Cagliari vuole salvarsi deve ripartire da giocatori come lui. La sua serata è tremenda, siamo chiari, ma lo spirito è quello del combattente. In una serata dove ai sardi va tutto male basta l’attitudine per salvarsi. TESTA (Dal 75′ Di Pardo sv)
Petagna 4: La scarsità di offerta offensiva è il principale problema del Cagliari. Lento, pesante, macchinoso: difficile vedere il futuro del giocatore nella massima serie italiana. NON A LIVELLO.
Lapadula 4: Stesso discorso vale per il peruviano. Spaventa l’Olimpico con un tiro mancino, ma finisce tutto lì. La poca produzione di gol non è tutta da associare ai due attaccanti, vero, ma in questo caso la situazione è davvero problematica. NASCOSTO PIÙ CHE MASCHERATO
All. Ranieri 6: Non è una serata come le altre per il tecnico. La Roma ha fatto parte della sua vita, è il suo amore dichiarato, ma ora la testa di Ranieri è alla situazione del Cagliari. I Sardi hanno un problema tanto a livello di gioco quanto per i singoli. Necessario un ritiro, un cambio di marcia, perchè la Serie B è più vicina che mai. RIFLESSIONI.