Spezia verdeoro, la voglia di riscatto di Thiago Motta

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A La Spezia il futuro sembrava già segnato, senza molte possibilità di interpretazione.

L’aspetto fondamentale riguardava la salvaguardia della conclusione dell’anno, limitando i danni. Risultava importante conservare i 400 mila euro, corrispondenti alla penale da pagare in caso di esonero di Thiago Motta, con il rischio, se così lo si può definire, di dover riconsiderare la posizione del tecnico in caso di colpi di scena.

Tutto definito? Certo che no.

La squadra ha dimostrato attaccamento nei suoi confronti e questo feeling si è verificato anche in campo, con prestazioni di livello e risultati quasi inaspettati. Il mese della rivoluzione si è trasformato nel mese della conferma, con 8 punti conquistati in 6 partite, frutto di due vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte. Non si può parlare di certo di un rendimento di alto livello, ma i 3 punti conquistati al Maradona e il derby ligure, vinto contro il Genoa, seppur disastrato, non sono di certo un caso.

PASSATO ITALIANO, FUTURO BRASILIANO?

Ciò che ha fatto vedere lo Spezia di Vincenzo Italiano, nel corso della passata stagione, risulta difficile da replicare. Qualità nel gioco, solidità e concretezza, con la salvezza come risultato finale di quest’addizione. Il rinnovo era stato messo nero su bianco, salvo poi dover cambiare direzione, in virtù della prematura separazione tra la Fiorentina e Gennaro Gattuso. L’inizio di stagione targato Thiago Motta non è stato esaltante, con pochi punti conquistati a fronte di un gioco non esaltante. Per una società come lo Spezia, però, l’obiettivo della salvezza rappresenta tanto, se non tutto. Questo fattore ha condizionato il giudizio sull’operato del tecnico brasiliano, naturalizzato italiano. E la fine della sua avventura sulla panchina dei liguri sembrava una certezza in divenire.

La rosa dello Spezia mostra diverse lacune, e, di sicuro, non ci si può aspettare un mercato che possa stravolgere i valori tecnici nella corrente sessione invernale. Il reparto offensivo ha del potenziale, mentre in difesa e, a centrocampo, si riscontra la necessità di alzare il livello. E quando non è fattibile ricorrere al mercato, risulta a dir poco importante lavorare con il materiale di cui si dispone. A La Spezia si sono “abituati bene” con Vincenzo Italiano, un tecnico in grado di valorizzare una rosa e farla rendere al meglio. Tuttavia la convinzione che lo stesso si possa riscontrare con Thiago Motta sta prendendo forma.

STRADA IN SALITA

Vietato adagiarsi sugli allori.

La panchina di Thiago Motta non deve rappresentare una certezza, né per lui, né per la società. Il cambio di rotta si è verificato; ma, se non dovesse riuscire a dar seguito a questo percorso, l’ipotesi esonero rischierebbe di concretizzarsi molto rapidamente. A maggior ragione se si considera che lo spettro, relativo alla penale da sborsare rappresenta, solo un brutto ricordo. Servirà una conferma dietro l’altra, per raggiungere una salvezza, che resta pur sempre un obiettivo tanto scontato quanto complesso da raggiungere. 

Complessivamente, l’organico a disposizione di Thiago Motta non è competitivo come quello della passata stagione. Da un punto di vista tecnico, il lavoro durante la settimana risulterà fondamentale per colmare le diverse mancanze, mentre per ciò che riguarda l’approccio tattico è presumibile che il 3-5-2 resterà inalterato, finché sulla panchina dello Spezia siederà l’ex playmaker di Inter e Paris Saint-Germain, tra le altre.

Il peso delle assenze si è sentito fin dall’inizio dell’annata in corso. In particolar modo, pesa la defezione di un elemento straordinariamente a centrocampo: parliamo di Tommaso Pobega. La sua crescita è esponenziale e procede di pari passo con quella del suo Torino. Ben presto, però, anche i granata potrebbero diventare uno splendido ricordo. Infatti, per lui si prospetta un possibile ritorno al Milan, con diverse responsabilità e la possibilità di far pesare di meno il possibile addio di Franck Kessié.

Se pensiamo che lo Spezia di Thiago Motta si è privato di un giocatore come lui, insieme ad altre pedine come Piccoli e Saponara, solo per citarne un paio, ecco che la strada risulta in salita e piuttosto tortuosa.

Proprio l’allenatore dei liguri ha affermato che il mercato bloccato è un bene. Convinzione o pre-tattica? Una cosa è certa. A La Spezia le sorprese non sono mancate e non mancheranno nel prossimo futuro. E la scommessa su Thiago Motta comincia ad essere intrigante.

CarloC
Scritto da

Carlo Ferrario