Storia e aneddoti del Super Bowl, l’evento più atteso della stagione

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Questa sera gli Stati Uniti si fermeranno, come di consueto, per il Super Bowl, la sublimazione del football, l’evento più atteso da tutti gli americani.
Negli ultimi decenni, con l’avvento prepotente dei social, il football americano ha iniziato a ricevere sempre più apprezzamenti anche nel Vecchio Continente, con una crescita importante di pubblico, specie per l’atto finale.
Facciamo dunque un breve riepilogo del passato e della storia recente di questo avvenimento che monopolizza, ogni anno, l’attenzione di più di un terzo della popolazione degli USA e di molti altri milioni di persone nel Mondo.

IL SUPER BOWL 

Quattro quarti da 15 minuti di puro agonismo e tattiche, con un intervallo in cui, come da tradizione, si esibiscono in una sorta di mini spettacolo alcuni dei più importanti cantanti mondiali (quest’anno toccherà a Rihanna far impazzire il pubblico); il Super Bowl si potrebbe riassumere così ai neofiti, in parole povere.
La verità, però, è che l’atto finale della stagione NFL rappresenta una vera e propria tradizione per gli americani, come i fuochi artificiali del 4 luglio e il pranzo a base di tacchino nel Giorno del Ringraziamento.
Negli ultimi tempi, forse anche a causa della pandemia, gli spettatori televisivi sono diminuiti vistosamente; il Super Bowl LVI, però, ha fatto registrare un lieve aumento del pubblico da casa, che con circa 112 milioni (336mila in Italia) è risultato il più visto degli ultimi 6 anni.

UN PO’ DI NUMERI

Il primo Super Bowl della storia si è disputato il 15 gennaio 1967, tra i Kansas City Chiefs e i Green Bay Packers, ma solamente dal 1971 si giunse alla formula attuale, con la NFL che diventò un’unica lega suddivisa in due conference (AFC e NFC), le cui vincitrici si sfidano da allora nell’atto finale.
Sempre dal 1971 il trofeo porta il nome del compianto Vince Lombardi, coach dei Green Bay Packers vincitori dei primi due Super Bowl della storia (1967 e 1968), scomparso dopo una breve lotta contro il cancro.
L’albo d’oro della competizione vede in testa la coppia formata da New England Patriots e Pittsburgh Steelers, appaiate a quota 6, con i primi che, inoltre, sono anche la squadra che ha raggiunto più volte l’atto finale (11).
Sono solamente quattro, invece, le compagini che non sono mai riuscite a raggiungere il Super Bowl, ossia Cleveland Browns, Jacksonville Jaguars, Houston Texas e Detroit Lions.

TEMPI MODERNI

Dopo la vittoria dei Los Angeles Rams dello scorso anno, il Super Bowl LVII vede i Philadelphia Eagles, che tornano in finale dopo la clamorosa affermazione del 2018 (44-31 contro New England) sfidare la squadra che vanta uno dei quarterback più forti del momento, ossia i Kansas City Chiefs, guidati da Patrick Mahomes.
Proprio il QB classe ’95, già mattatore del Super Bowl LIV del 2020, sembra ormai prossimo a diventare il volto immagine dell’intera NFL, soprattutto dopo il recente addio di Tom Brady.
Già, Brady, il più vincente di sempre, l’uomo che ha vinto per ben 7 volte, tutte da trascinatore, l’ultima sfida, ha annunciato il proprio ritiro il 1 febbraio, dopo una carriera stratosferica che lo ha consacrato come vero e proprio G.O.A.T. del football americano.
Mahomes, che ha disputato una stagione magnifica e dei playoff sontuosi, ha messo nel mirino il suo secondo anello, ma dovrà fare i conti con gli Eagles e con il suo dirimpettaio Jalen Hurts, classe 1998, che spera di conquistare il suo primo alloro e di diventare uno dei più giovani QB a vincere il Super Bowl.

DONNA KELCE HAS ALREADY WIN

A poche ore dalla finale, però, ci sono due persone che hanno già vinto, ossia Ed e Donna Kelce. I due sono i genitori di Travis, tight end (praticamente un esterno alto) dei Chiefs e di Jason, centro degli Eagles, che si sfideranno nel Super Bowl, per una curiosa sfida in famiglia.
Entrambi i giocatori hanno già vinto un anello, Travis nel 2020 e Jason nel 2018, perciò, stando alle parole dei genitori, qualunque sarà il risultato, la famiglia Kelce sarà felice.

HALF-TIME SHOW

Come in ogni match della regular season, nell’intervallo va in scena l’Half Time Show, che la notte del Super Bowl diventa un vero e proprio spettacolo nello spettacolo.
Per più di vent’anni, però, l’Half Time Show era semplicemente l’esibizione di bande collegiali, che seguivano un tema scelto a tavolino, allietando la platea.
Negli anni ’90, però, il Super Bowl divenne anche fenomeno televisivo e si iniziò a far esibire grandi nomi dello spettacolo.
Per l’ultimo decennio del 1900 gli artisti furono esclusivamente americani, fino all’edizione XXXIX, quella del 2000, quando si esibirono Phil Collins ed Enrique Iglesias; da allora, tra esibizioni indimenticabili e altre decisamente fuori luogo, l’Half Time Show del Super Bowl è diventato un evento imperdibile per molti appassionati.
Piccola curiosità, la NFL, normalmente, non paga nessun ingaggio all’artista che si esibisce nell’intervallo del Super Bowl, limitandosi a coprire le spese dei musicisti e dei costi tecnici. L’unica eccezione a questa “regola”, è stata fatta nel 1993, quando i dirigenti della Lega decisero di pagare un ingaggio a Michael Jackson, ma di farlo come donazione alla “Heal The World Foundation”,  associazione benefica fondata dallo stesso Re del Pop.

AL CINEMA

L’impatto del football americano sulla cultura di massa è tale da essere diventato un prodotto molto redditizio anche per l’industria cinematografica.
I film che si potrebbero citare sono molteplici, da “Ogni Maledetta Domenica”, che contiene il celebre monologo di Al Pacino, divenuto cult istantaneo, passando per lo struggente “The Blind Side” e lo scanzonato “Jerry Maguire”.
Insomma, la lista è molto lunga e rappresenta l’unione perfetta tra lo sport più amato dagli americani e Hollywood, la fabbrica dei sogni che permette a tutti di viaggiare con la fantasia.

BUONA VISIONE

L’attesa è quasi terminata, dunque, alle 18.30 americane (00.30 in Italia), ci sarà il kick off che darà il via al Super Bowl LVII tra Kansas City Chiefs e Philadelphia Eagles. Lo spettacolo sta per iniziare, appuntamento su DAZN per noi italiani, magari con alette di pollo in salsa barbecue e copiosa birra, per vivere una serata in pieno stile USA.

ClaudioC
Scritto da

Claudio Parodi