Ancora razzismo nel calcio

Ieri sera, durante le partite di Europa League, ci sono due nuovi episodi di razzismo, separati tra loro, ma accomunati dalla stessa ignoranza: i giocatori insultati sono stati Kalidou Koulibaly, che ieri ha giocato contro l’Arsenal, e Mohamed Salah, che è stato preso di mira da alcuni tifosi del Chelsea (in trasferta a Praga), prossimo avversario del Liverpool.

KOULIBALY

Questa mattina è emerso un video in cui si vede un tifoso dell’Arsenal che, riferendosi al difensore senegalese, lo chiama “Nigga” (abbreviazione di “nigger”, corrispondente al dispregiativo italiano “negro”). Il video è diventato virale fino ad arrivare al The Guardian, che ha pubblicato la notizia, e all’Arsenal stesso, che tramite un comunicato ha dichiarato di aver aperto un’indagine per rintracciare il tifoso che ha girato il video incriminato.

“Condanniamo in tutto e per tutto “l’uso di un linguaggio razzista, abbiamo aperto un’indagine per identificare il colpevole. Il nostro approccio è di tolleranza zero, chiunque si comporti in questo modo non è il benvenuto all’Arsenal e sarà bandito dalle partite.”

SALAH

Contestualmente è avvenuto un altro episodio di razzismo: ancora un volta, un video mostra dei tifosi del Chelsea in un pub di Praga che intonano il coro “Salah è un bombarolo”, in relazione alla fede islamica del calciatore, che però ha ben poco a che fare con gli attacchi dell’Isis. Anche in questo caso c’è stata la pronta reazione del club che, secondo alcune fonti, avrebbe fermato i tifosi già prima dell’ingresso allo stadio e in seguito, avrebbe ritirato loro gli abbonamenti, accompagnando il tutto con un comunicato. Anche il Liverpool ha diramato un comunicato in cui ha dichiarato di essere in contatto con il Chelsea e la polizia inglese per evitare comportamenti che sono solo “puro fanatismo”.

GiulioG