Per il nuovo Lecce targato Marco Giampaolo è un momento d'oro: 4 punti nelle prime due gare e pareggio arrivato all'ultimo secondo contro la Juventus al Via del Mare che porta la firma di Ante Rebic. Insomma, i salentini sembrerebbero essere rinati o, quantomeno, hanno rialzato la testa risalendo anche in classifica. Tutto questo, ovviamente, rende felice Pantaleo Corvino il quale ha parlato in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Il direttore tecnico ha esaltato la squadra, soffermandosi anche su Patrick Dorgu, vero e proprio gioiellino per quanto riguarda il mercato. Di seguito, le parole di Pantaleo Corvino nell'intervista alla Gazzetta dello Sport:
PRIMA DEL GOL DI REBIC - “Pensavo che la squadra era rinata. Reazione forte, di qualità con quel secondo tempo vibrante, con la natura che ci era sempre appartenuta per anni e che sembrava fosse evaporata. I segnali mi aiutavano a sopportare il peso di una sconfitta immeritata”.
ORGOGLIO - “Orgoglioso dei ragazzi, capaci di conquistare un punto che altre faticheranno a prendersi contro uno squadrone del genere. Noi ogni settimana sfidiamo giganti economici contro i quali se ci mettessimo a contare gli zero, perderemmo: e non parlo solo delle grandi. Anche nella lotta salvezza ci sono club con risorse importanti come Como, Parma e Venezia. Per questo bisogna dire grazie a Saverio Sticchi Damiani, ogni volta che c’è il fischio d’inizio d’una partita di Serie A”.
DORGU - “Esterno basso o alto, corre per tre e vede la porta, ha un motore che manca a chiunque altro. Dorgu è un potenziale campione. Corregga: è un campione”.
OTTICA MERCATO - “Un calciatore del genere ha estimatori, ci mancherebbe e per lui certo che ce ne sono tanti, ma anche all’estero. Ma Dorgu resta qui e poi in estate se ne parlerà perché il suo destino è indirizzato, il futuro gli appartiene”.