Costa: “Finale in Italia? Si può. Priorità alla salute dei tifosi”

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Il Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss sul tema Europei, in particolare per quanto riguarda l’arrivo dei tifosi inglesi a Roma e la finale a Wembley. E si schiera con il Primo Ministro Draghi:

Si può giocare la finale della competizione qui da noi. L’Italia ha un basso numero di contagi, giocare qui tutelerebbe la salute dei cittadini. Giocare in Inghilterra non è opportuno. Ricordo le parole di Boris Johnson, che quando i contagi erano bassi auspicava di disputare le partite in Inghilterra. Il quadro oggi è mutato”.

Costa ha ribadito come “la priorità dev’essere la salute delle persone“: per questo motivo l’Inghilterra non può essere considerata il teatro adatto per la sfida che andrà in scena l’11 luglio. E Costa, dunque, sostiene la candidatura dell’Olimpico di Roma:

“La scelta più responsabile ed apprezzata da tutti sarebbe quella di spostare le partite in programma in Inghilterra in altre città. I tempi sono stretti ma c’è una pandemia in corso e servono scelte straordinarie. Giocare in Italia è un’ipotesi da prendere in considerazione. Mi auguro che ci sia dalla UEFA una riflessione di buon senso”.

Il problema più imminente, però, riguarda il match del prossimo 3 luglio tra Inghilterra e Ucraina, da disputare proprio a Roma. L’attuale periodo di quarantena obbligatoria per chi arriva dall’estero è di 5 giorni: troppi per consentire la presenza dei tifosi inglesi in partenza in questi giorni. Ma Costa non concede sconti:

I tifosi inglesi non potranno venire in Italia a guardare la partita all’Olimpico il prossimo 3 luglio. Ci sono 5 giorni di quarantena, la regola deve essere rispettata. Non possiamo correre rischi. Se un tifoso inglese parte oggi, non vedrà la partita. Stesso discorso per chi è partito ieri”.

In chiusura, un commento sulla prossima Serie A, che spera di aprire finalmente le porte quantomeno a una porzione di pubblico. Una possibilità sempre più concreta per il Sottosegretario:

Oggi ci sono le condizioni per riprendere con il prossimo campionato gli accessi allo stadio col green pass. La percentuale di accesso non sarebbe inferiore al 25%”.

MicheleM