Croazia-Italia 1-1, le pagelle: Donnarumma da 8, Zaccagni si esalta

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PAGELLE CROAZIA-ITALIA - La Croazia sfiora la vittoria grazie a Luka Modric, ma Zaccagni salva l'Italia sul finale. Negli azzurri, oltre all'esterno biancoceleste, nuovamente sugli scudi Donnarumma, autore di alcune parate molto importanti, una su tutte quella che annulla il penalty di Modric. Scopriamo le pagelle del match!

PAGELLE CROAZIA

Livakovic 6.5: alterna momenti di imprecisione a parate di assoluto livello. Nella ripresa si fa trovare pronto in più di un'occasione, ma non può nulla sul destro meraviglioso di Zaccagni.

Stanisic 6: partita principalmente di contenimento la sua, anche se non disdegna avventurarsi nella metà campo avversaria. Dopo il gol dell'1-0 di Modric gioca sostanzialmente da centrale aggiunto con poche sbavature.

Sutalo 6.5: contiene bene Retegui con la collaborazione di Pongracic. Poche sbavature da parte sua anche se qualche volta va in debito d'ossigeno con la prima costruzione.

Pongracic 6.5: buona, tutto sommato, la sua partita. Concede tendenzialmente poco e grazie alla sua stazza può confrontarsi ad armi pari con Retegui. Compensa, da questo punto di vista, alle carenze di Gvardiol, che lascia troppi metri all'Italia e costringe il compagno a ripiegare.

Gvardiol 6.5: in costante proiezione offensiva, dà spesso fastidio a Di Lorenzo. Alcune volte non è preciso in ripiegamento e lascia all'esterno azzurro sempre tanto spazio da prendere. Si rifà nella ripresa con alcune chiusure di livello. Tante giocate di qualità da parte sua comunque

Kovacic 5.5: pochi inserimenti da parte sua e ha non pochi problemi in fase di ribaltamento. Poco presente anche in copertura. Prestazione non positiva (Dal 70' Ivanusec SV).

Modric 6.5: solita partita di eleganza e pragmatismo. Detta i tempi della Croazia e toglie le castagne dal fuoco in più occasioni con gran tecnica e padronanza del gioco. 38 anni e non sentirli. Erroraccio dal dischetto, col suo tiro parato da Donnarumma, che non può nulla un minuto più tardi sulla battuta da pochi passi dello stesso 10 biancorosso (Dall'80' Majer SV).

Brozovic 6: buona la sua fase di transizione, con alcuni palloni pesanti portati nella metà campo avversaria. Dal punto di vista fisico riesce a reggere bene.

Pasalic 6: molto dinamico ma poco servito dai compagni. Occupa la zona centrale dell'attacco quando Kramaric si allarga per portare via Bastoni, senza essere mai trovato dai suoi centrocampisti (Dal 46' Budimir 6.5: entra per portare peso all'attacco e impegna Donnarumma in occasione del vantaggio croato).

Sucic 6: è lui il primo a farsi sentire con un sinistro indirizzato all'angolino dopo pochi minuti: ci vuole un gran Donnarumma per evitare il vantaggio croato. Cala col passare dei minuti, ma resta comunque una soluzione costante per la manovra dei biancorossi. (Dal 70' Perisic 5.5: entra in una fase complicata per la Croazia. Porta il giusto pressing, senza tuttavia riuscire mai a guardare la porta).

Kramaric 6: si muove tanto per non dare riferimenti, ma per farlo è costretto ad allontanarsi dalla porta e non vede mai i pali di Donnarumma (Dal 90' Juranovic SV).

CT: Dalic 6.5: la Croazia scende in campo per fare la partita, senza paura. Questo atteggiamento paga, ma la Croazia deve fare i conti con Zaccagni.

PAGELLE ITALIA

Donnarumma 8: risponde subito presente al primo squillo di Sucic, para un rigore a Modric e compie un altro miracolo su Budimir.

Darmian 6.5: ottima interpretazione del ruolo da parte sua; concede molto poco e si propone qualche volta anche a supporto della manovra. Con l'ingresso di Chiesa si sposta a sinistra, giocando anche meglio che da centrale. Offre soluzioni e giocate di generosità che risultano importanti per l'Italia (Dall'82' Zaccagni 8.5: gioca con imprecisione alcuni palloni ma il suo destro perfetto all'ultimo secondo batte Livakovic e regala la qualificazione all'Italia).

Bastoni 6.5: dal punto di vista difensivo è perfetto sotto tutti gli aspetti: leader, pulito, attento. Stava per replicare il gol dopo quello all'Albania ma Livakovic si esalta e para.

Calafiori 7: nella retroguardia dell'Italia, è senz'altro lui quello che partecipa di più alle azioni offensive. Tuttavia, ogni tanto è disattento in fase di copertura. La sua cavalcata finale con il pallone offerto a Zaccagni per il pareggio è la sintesi perfetta della sua partita.

Di Lorenzo 5.5: la presenza di Darmian gli concede di concentrarsi un po' meno sui compiti difensivi e un po' di più su quelli di spinta. L'Italia sfrutta questa opportunità, ma l'esterno azzurro non è sempre preciso con i cross.

Barella 6: tanta corsa da parte sua, con giocate anche di discreta qualità. Mancano, però, i suoi inserimenti e il suo apporto negli ultimi 30 metri. Sul finale è l'ultimo a mollare e gliene va dato atto.

Jorginho 5: lento, troppo lento in fase di costruzione. Tutti i palloni dell'Italia passano tra i suoi piedi, ma il centrocampista dell'Arsenal aspetta sempre troppo tempo prima di avviare l'azione. Le giocate in verticale di prima, poi, forse neanche sa che esistono (Dall'82' Fagioli SV).

Pellegrini 5: non è stata la sua partita migliore. Perde spesso dei tempi di gioco, nella lettura tattica non è attento; manca il suo ultimo passaggio all'Italia per arrivare in fase di finalizzazione. Da salvare, comunque, l'atteggiamento volenteroso (Dal 46' Frattesi 5: entra col giusto piglio ma è troppo grave l'errore in area, col fallo di mano e il conseguente rigore concesso alla Croazia).

Dimarco 6: nonostante il problema fisico, riesce a farsi valere con un paio di intuizioni di assoluto livello non sfruttate dai compagni. Esce stremato al 12' della ripresa (Dal 57' Chiesa 6: il suo ingresso è una boccata d'aria per l'Italia. Porta gamba e qualità nella metà campo croata. Sul finale, però, è impreciso in più di un'occasione).

Retegui 6: gli viene richiesta una partita di generosità e lui risponde presente. Tuttavia, questi compiti di combattimento gli precludono l'opportunità di calciare spesso in porta.

Raspadori 6.5: partita di costruzione nell'ultima trequarti, con diverse giocate importanti ad aprire il gioco. Di qualità il tacco nel secondo tempo a liberare Frattesi in area (Dal 75' Scamacca 5.5: l'idea di Spalletti è di mettere peso specifico in area avversaria, ma di fatto il 9 azzurro non tocca neanche un pallone in area. Ci prova da fuori, ma senza successo).

CT: Spalletti 6: dal punto di vista tattico l'Italia non è messa male, ma agli azzurri manca senz'altro la voglia di andare a fare male agli avversari. E come contro la Spagna, gli errori individuali sono troppi. Salvato, comunque, da Zaccagni sul finale.

PaoloP
Scritto da

Paolo Pipolo