La seconda giornata di Serie A continua con le due partite della domenica pomeriggio. Oltre a Sassuolo-Sampdoria (terminata a reti bianche) era di scena anche il Napoli che, al Ferraris, viene ospitato dal Genoa.
Spalletti scioglie l’unico dubbio della ripresa schierando Insigne al posto dello squalificato Osimhen, con Politano e Lozano ai suoi lati. Ballardini lancia il classe 2003.
LE PAGELLE DEL GENOA
Sirigu 7 – Incolpevole sul primo gol subito: probabilmente non vede partire il sinistro al veleno di Fabián Ruiz. Risponde presente su una conclusione di Insigne nel primo tempo e salva il Genoa su un tentativo ravvicinato di Lozano. Freddato incolpevolmente da Petagna ma si dimostra in grande spolvero
Vanheusden 6 – Ha il merito di sporcare una conclusione di Insigne a metà primo tempo facendola carambolare sul palo. In generale, il belga in prestito dall’Inter non sfigura di fronte all’ottima prestazione dell’attacco del Napoli (dal 67′ Masiello 5 – Non entra male in partita, ma si porta appresso il pesante fardello del secondo gol subito dai suoi. Il neo entrato Petagna lo brucia sul colpo di testa che, di fatto, decide la gara)
Biraschi 6,5 – Ballardini gli affida il compito di marcare Insigne e lui ci riesce egregiamente per tutto il primo tempo. Nel secondo parziale il Napoli si sistema in modo un po’ diverso ma lui non lesina impegno e fisicità. Il migliore del tridente difensivo ligure
Criscito 5,5 – Soffre molto Politano e si prende anche un giallo perché spesso non riesce a stargli dietro. In apnea, questa sera è mancato il suo apporto e la sua esperienza alla retroguardia del Genoa
Ghiglione 7 – Sulla destra è a tratti devastante. Per due volte viene fermato sul più bello da Meret, poi disegna l’assist per il pareggio di Cambiaso, che conclude un’azione di gasperiniana memoria. Grande protagonista (dall’83’ Behrami SV)
Sturaro 5,5 – Nell’ora abbondate in cui resta in campo è fumoso e inconcludente. L’impegno non manca mai, è importante nell’equilibrio tattico del Genoa ma la sua partita è povera di squilli degni di nota (dal 67′ Kallon 5,5 – Il ragazzo ha talento e voglia da vendere, ma questo lo porta talvolta ad essere frenetico. Non incide)
Badelj 6 – Oscurato dal centrocampo partenopeo, non riesce a regalare alla sua squadra le geometrie giuste nel primo tempo. Nella ripresa, invece, alza il livello e distribuisce numerosi palloni ai suoi. La media dei due parziali lo porta alla sufficienza
Rovella 6 – La partita della mediana del Grifone è di estrema sostanza e poco appariscente. Anche Rovella non riesce ad andare in controtendenza, ma la sua gara è comunque positiva
Cambiaso 7 – Il primo gol in Serie A dell’esterno classe 2000 regala un entusiasmo gigantesco al Genoa. Talvolta in sofferenza con Politano, va detto, ma la volée che vale il pareggio è meravigliosa. Petagna sporca una serata che, in ogni caso, per lui rimarrà da incorniciare
Hernani 5 – Fabián Ruiz lo manda al bar in occasione del vantaggio del Napoli. Sembra un pesce fuor d’acqua, non si sente a suo agio nel ruolo di seconda punta e non riesce a legare i reparti come dovrebbe. Non a caso, entra negli spogliatoi senza più uscirci (dal 46′ Buksa 6 – Il classe 2003 si intende bene con Pandev: il polacco attacca la profondità, il macedone gli gira in torno. La coppia funziona molto di più rispetto ai due attaccanti precedenti)
Ekuban 5,5 – Il battesimo in Serie A è veramente di fuoco, dato che trovarsi di fronte Manōlas e Koulibaly basta già a scoraggiare. Combina poco, la vede ancor meno: il tempo è dalla sua, ma questa sera, al Genoa, serviva altro (dal 46′ Pandev 6,5 – Spinge in porta la palla persa da Meret e, dal suo ingresso, la partita cambia radicalmente. Dispensa qualità ad ogni tocco di palla, recupera il pallone del pareggio dei suoi. Petagna manda in fumo le sue intenzioni, ma i 45′ disputati sono davvero di alto livello)
All. Ballardini 6,5 – La scelta di Ekuban come unica punta non paga, tanto che è costretto a ridisegnare l’attacco negli spogliatoi. In generale, però, l’atteggiamento è totalmente diverso dall’arrendevole esordio a San Siro. Per quanto visto nel secondo tempo probabilmente il suo Genoa avrebbe meritato il pareggio.
LE PAGELLE DEL NAPOLI
Meret 6 – Risponde presente al 21′ sulla conclusione di Ghiglione e, in avvio di ripresa, sbarra la porta sempre al 18 del Genoa. Rischia tantissimo poco dopo con un’uscita alta ballerina: Pandev insacca a porta vuota ma, per sua fortuna, poco dopo il VAR annulla tutto
Di Lorenzo 5 – Rimedia un’ammonizione evitabile a fine primo tempo, e si perde totalmente Cambiaso in occasione del pareggio genoano. Brutta copia del terzino ammirato nelle trionfali notti europee
Manōlas 6 – Lascia i riflettori al suo compagno di reparto, limitandosi ad un match sempre pulito e senza sbavature. Se, come sembra, il Napoli riuscirà a trattenerlo, sarebbe un grandissimo colpo
Koulibaly 6,5 – Primo tempo senza infamia e senza lode, ma nella seconda frazione KK respinge ogni velleità degli attaccanti del Genoa che, a turno, vanno sempre a sbattere su di lui
Mário Rui 6 – Come spesso gli accade, tende a limitarsi al compitino. Il cross al bacio per Petagna è fondamentale per spaccare gli equilibri della gara ma, nel finale, si lascia pervadere dal nervosismo e Spalletti è costretto a richiamarlo in panchina per evitare l’espulsione (dal 92′ Juan Jesus SV)
Fabián Ruiz 6,5 – Sigla il gol del vantaggio con una meravigliosa finta di corpo che gli permette di liberare il suo vellutato sinistro in buca d’angolo. Lo squillo rimane isolato nel corso dei novanta minuti, ma la sua prestazione è comunque ampiamente sufficiente
Lobotka 6 – Si registrano piccoli passi in avanti rispetto alla prima di campionato contro il Venezia. Una crescita che procede a rilento ma che, fino al rientro di Demme, sarà fondamentale
Elmas 6,5 – Il suo primo quarto d’ora è da giocatore vero. Si inserisce nei varchi creati da Insigne ma quello che stupisce di più è la sua maturità e condizione fisica. Esce dopo aver dato tutto (dal 92′ Gaetano SV)
Politano 6,5 – Nel primo tempo gioca molto largo e sforna un velo magnifico alla mezz’ora per liberare Insigne, che però sbatte su Sirigu. L’interpretazione della sua gara cambia nel secondo tempo, in cui è un indiscusso protagonista con diverse giocate, tra cui l’intelligente l’assist per lo 0-1 di Fabián Ruiz (dall’82’ Petagna 7 – Entra e alla prima palla toccata la scaraventa in porta con una voglia matta di dimostrare che lui vale la maglia che indossa. Semplicemente decisivo)
Insigne 7 – Schierato da falso nueve per ovviare alla squalifica di Osimhen, centra il palo dopo una bella imbucata di Elmas e trova Sirigu sulla sua strada alla mezz’ora. Mette lo zampino nel gol del vantaggio con l’apertura millimetrica per Politano e regala giocate di qualità assoluta. Il capitano del Napoli è finalmente maturo e consapevole delle sue sconfinate qualità
Lozano 5,5 – Ha sulla testa la prima occasione della partita del Napoli, ma manda alto dopo una bella azione corale. Sbatte su Sirigu al 65′ e, in quella conclusione, si spegne la sua partita (dal 70′ Ounas 6,5 – Entra con il piglio giusto e la voglia di spaccare il mondo. A volte è frenetico, ma molto più spesso illumina la scena con giocate importanti non sempre sfruttate dai compagni)
All. Spalletti 6,5 – Azzecca sia Insigne titolare che il cambio di Petagna. Parte con la difesa molto alta, pretende ampiezza e ordina ai suoi esterni d’attacco di stare con i piedi incollati sulla linea laterale, per poi convergere verso il centro. La sua mano c’è e si vede eccome.
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