La stagione si avvia verso la chiusura e le classifiche dei vari campionati sembrano essersi ormai delineati. La lotta al vertice, equilibrata e ancora in bilico, sta tenendo con il fiato sospeso non solo i tifosi italiani di Milan, Napoli e Inter, impegnate per la conquista dello Scudetto.
Anche in Inghilterra, infatti, si prospetta un finale di campionato da vivere al massimo, che vede Manchester City e Liverpool impegnate in un testa a testa che non ha reali favoriti. La Premier League è stata quest’anno velocemente duopolizzata da Citizens e Reds, che domenica pomeriggio scenderanno in campo in uno scontro che non ammette sconfitta. Due squadre che appaiono invincibili e che viaggiano verso la perfezione.
In una partita tra prime della classe, è impossibile fare a meno di citare e parlare degli uomini migliori. E negli organici di Manchester City e Liverpool troviamo solo grandi, grandissimi giocatori. Soprattutto, troviamo i due terzini destri – un’etichetta di ruolo un po’ ambivalente per uno dei due – più forti al mondo. Joao Cancelo da una parte, Trent Alexander-Arnold dall’altra.
🦁 Achraf Hakimi est le deuxième arrière droit le plus cher au monde avec une valeur marchande de 70 millions d’euros selon @Transfermarkt. Le joueur des lions de l’Atlas arrive derrière Alexander Arnold et devance Joao Cancelo et Reece James pic.twitter.com/REzeZ0VvuJ
— KoraMaroc (@AtKoraMaroc) April 5, 2022
IL TALENTO NATURALE
Veder giocare a pallone Joao Cancelo e Alexander-Arnold il più delle volte è un piacere per gli occhi. A volte, però, le loro prestazioni rasentano un simil-piacere orgasmico che spesso diventa arte, pura arte naturale. Come il loro talento: naturale.
Cancelo e Alexander-Arndol sono due giocatori fortissimi ma con caratteristiche leggermente diverse. Uno è un terzino tecnicamente inferiore a nessuno, un trequartista prestato alla difesa; il secondo è un calciatore più pragmatico, unico nel suo genere e nel suo ruolo, che calcia benissimo e che i suoi attaccanti adorano per la quantità industriale di assist messi a referto.
Ciò che li accomuna, però, è il loro talento naturale. Cancelo, arrivato in Premier nell’estate del 2019 dalla Juventus, ha dovuto aspettare un po’ per adattarsi alla filosofia di gioco di Guardiola. Anzi, in un certo momento della propria esperienza al City si aveva la sensazione che il talento, la creatività, l’istintivo modo di concepire il calcio del portoghese andassero in contrasto con l’idea proposta da Guardiola. In realtà era davvero solo questione di tempo. Anche perché nessuno credeva che un giocatore così eclettico e tecnicamente dotato come Cancelo potesse non trovare spazio con un allenatore che di queste caratteristiche, nei giocatori, è probabilmente la prima cosa che cerca.