Lukaku si confida: “Dopo il mondiale in Qatar ho pianto per settimane”

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Romelu Lukaku sta finalmente tornando quello che tutti conosciamo. Insieme ad Antonio Conte a Napoli stiamo rivedendo quello che tutti chiamavano Big Rom. Il belga si è lasciato andare in un’intervista per il podcast Friends of Sports e ha parlato del periodo bruttissimo passato con la nazionale belga in Qatar nei mondiali del 2022. Pian piano parrebbe che il numero 11 del Napoli voglia tornare a dare una mano alla propria nazionale. Di seguito le parole di Lukaku.

LUKAKU: “PENSAVO DI NON TORNARE PIÙ A GIOCARE CON IL BELGIO”

PASSIONE DA RITROVARE - "Spero di poter riscoprire la passione di giocare per il Belgio, che il fuoco mi bruci nuovamente per i Red Devils. Il prossimo obiettivo è il Mondiale tra due anni e adesso sembra ancora lontanissimo".

MANCA QUALCOSA - "Voglio davvero tornare in Nazionale con buone sensazioni e assumere un ruolo di leadership. Ma non puoi aspettarti che io sia felice se non vinciamo. È l'unica cosa che manca a questo gruppo: i giovani hanno già fatto molta strada ma, a livello di mentalità vincente, possono fare molto meglio. Questo è quello che posso insegnargli". 

LA BATOSTA DEI MONDIALI IN QATAR - “Volevo esserci per il mio Paese perché l'allenatore e la squadra avevano bisogno di me. È stata la prima volta in 29 anni che il calcio mi ha toccato. Non ho mai pensato alla depressione, ma ho pianto ogni giorno per settimane. Anche in vacanza. Thierry Henry mi chiamava tre volte al giorno. Mia madre e i miei figli erano a Milano, ma non avevo energie. Avevo bisogno di stare da solo per un po' di tempo”.

IL NUOVO BELGIO - “Quando è arrivato Tedesco volevo fermarmi. Ma mi ha detto che aveva bisogno di me. Così sono andato a casa, ho parlato con la mia famiglia e poi ho deciso di andare. Dopo le partite in Svezia e Germania avevo ancora dei dubbi”. 

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Scritto da

Bjork Rajta