Napoli, senti Hamsik: ”Sì, andate avanti così, non dico niente… niente”

single

Napoli canta e sogna, anche se bisogna restare con i piedi a terra. Difficile, però, restare calmi dopo una partenza del genere, con 32 punti in 12 giornate di campionato e le vittorie contro Liverpool, AjaxRangers nella fase a gironi della Champions League. Numeri impressionanti, che in pochi si aspettavano dopo le partenze di Koulibaly, Fabian Ruiz, Insigne, Mertens e Ospina. Al loro posto sono arrivati volti sconosciuti come quello di Kvaratskhelia, diventato il simbolo di questo nuovo Napoli.

Sono tanti i sostenitori del Napoli nel mondo, ma uno che non ha mai dimenticato il suo passato è sicuramente l’ex capitano Marek Hamsik, ora in Turchia. In un’intervista a Supertele Marek ha mostrato tutto l’affetto che prova per la sua ex squadra.

SUL NAPOLI

”Se seguo il Napoli di oggi? Non ho mai smesso di seguirlo. Lo seguo sempre. Quest’anno e l’anno scorso, sono partiti fortissimi, ma li vedo più convinti dell’anno scorso. Sì, andate avanti così, non dico niente… niente”.

SUL CENTROCAMPO DEL NAPOLI E KVARATSKHELIA

“Una sorpresa incredibile, qualcuno lo conosceva. Io non tantissimo, sta facendo delle cose fuori dal comune. Il centrocampo è equilibratissimo. C’è Lobotka che smista palloni, gioca semplice, Zielinski fa giocate importanti e Anguissa si inserisce. Molto equilibrato, simile con quello con me, Allan e Jorginho”.

SU LAVEZZI 

”Sappiamo che a Napoli si vive e si parla solo di calcio. Vedendolo, mi ricordo i primi giorni della presentazione, non eravamo ancora conosciuti. Poi dopo qualche anno abbiamo scritto pagine importanti. Lui era un po’ sovrappeso, sicuramente. Capelli non messi bene… poi è migliorato in tutto”.

RIMPIANTI

”Cose bellissime, il rimpianto è non vincere il campionato. Per tre volte secondi, un anno vicinissimi. Rimpianto, sì, ma ci sta non vincerlo”.

ADDIO ALLA NAZIONALE

”Il 20 novembre faccio la mia ultima partita con la maglia della nazionale, anche lì è stata una carriera lunga. 136 presenze con la Slovacchia non è poco, anche di questo sono fiero”.