Sabato 14 maggio. In Italia una calda giornata di fine primavera, preludio della stagione estiva, alle porte della penultima giornata di campionato. Tempo di verdetti, dal vertice ai bassifondi della classifica.
Tempo di verdetti anche nel resto d'Europa. L'Ajax si è laureata campione d'Olanda, il City è a un passo dalla Premier mentre Real, PSG e Bayern sono già da diverse settimane sicure del titolo. Tempo di verdetti, anche e soprattutto in Championship, dove iniziano i play-off per decretare chi salirà insieme a Bournemouth e Fulham.
Da una parte Luton Town ed Huddersfield, dall'altra Nottingham Forest e Sheffield United. Il primo incrocio, ha visto prevalere i Terriers di misura. Il secondo ha regalato un finale al cardiopalma dopo la rimonta dei Blades al City Ground, chiusa solo da un eroico Samba, che ha fatto il fenomeno ai rigori mandando il Nottingham alla finale play-off.
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I Forests hanno ora più che mai la grande possibilità di ritornare nella massima divisione del calcio inglese, quella Premier League che manca da 23 anni.
I TRIONFI DI BRIAN CLOUGH
23 anni di dolori e fallimenti sfiorati, i quali tra il 2005 e 2008 hanno visto i Reds diventare l'unica squadra nella storia vincitrice di una Champions a retrocedere in terza serie. Prima della League One, però forse più dura da digerire fu la retrocessione del 1993.
La prima stagione della neonata Premier League, la 18ª ed ultima di Brian Howard Clough sulla panchina dei Forests. Il tecnico inglese, arrivato a Nottingham dopo i 44 giorni de Il Maledetto United, il 6 gennaio 1975, in quei 18 anni scrive un enorme capitolo di storia nella Contea di Robin Hood.
Considerato da molti il migliore allenatore britannico mai esistito, il suo carattere, il suo temperamento e la sua straordinaria intelligenza tattica unite ad una capacità di lettura delle partite fuori dal comune ne fanno uno dei più iconici e leggendari personaggi del calcio inglese. Una specie di José Mourinho ante-litteram, con il quale in particolare condivide le polemiche con la Juventus.
“No cheating bastards will I talk to… I will not talk to any cheating bastards! (“Non voglio parlare con nessun bastardo imbroglione”)".
- Clough ai giornalisti italiani in seguito alla sconfitta del suo Derby con le Zebre in semifinale di Coppa dei Campioni
Polemiche a parte, il tecnico raccoglie il Nottingham in Second Division portandolo nel giro di due stagioni alla promozione. L'impatto sulla prima categoria è devastante, Clough replica l'impresa fatta con il Derby e porta ancora una volta una neopromossa a vincere il titolo.
Ma è in Europa, alla prima partecipazione in assoluto dei Garibaldi Reds, che arriva il vero miracolo sportivo. I Forests giocano un calcio estremamente british, caratterizzato da una incredibile solidità a livello difensivo e straordinaria compattezza che rendono in poco tempo la banda dell'ex Leeds la grande sorpresa della massima competizione continentale. Il cammino esaltante si conclude con la vittoria di misura contro il Malmo all'Olympiastadion di Monaco di Baviera.
Il centravanti Trevor Francis firma nel recupero l'1-0, il risultato non cambia più ed il Nottingham sale sul tetto d'Europa. L'anno dopo la compagine inglese riesce addirittura a replicare il trionfo. Nella cornice del Santiago Bernabeù è il fortissimo Amburgo di Keegan e Milewski a cedere per 1-0. Ancora una vittoria di misura, questa volta con rete di Robertson, i Reds sono ancora mattatori del trofeo più importante del Continente.
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Il sogno si ferma l'anno successivo, infranto dal doppio 1-0 subìto dal CSKA Sofia.
IL DECLINO
Dopo il doppio successo in Coppa Campioni, nei successivi anni i Reds raggiungono la semifinale di Coppa Uefa, persa per uno scandalo arbitrale con l'Anderlecht, una semifinale di FA Cup (tra cui quella tragica di Hillsborough contro il Liverpool, dove morirono 96 persone), vincono la Coppa di Lega e la Full Members Cup per due volte.
Ad inizio anni '90, il declino diventa però evidente a tutti. La cessione di Teddy Sheringam, stella dei Forests arrivata due stagioni prima dal Millwall per 2 milioni di sterline, al Tottenham nel 1993 segna la fine della permanenza in prima divisione.
Clough lascia, ma con Clark, terzino della compagine trionfante nel '79 a Monaco, i Reds tornano addirittura in Coppa Uefa con il 3° posto in classifica del '95. Il ritorno in Europa, dopo la squalifica delle inglesi dovuta alla tragedia dell'Heysel, è solo un'oasi nel deserto.
Nel giro di 4 anni, in cui in panchina si siedono ben tre allenatori diversi, arriva la retrocessione in Championship, con le dimissioni di Atkinson. Nel 2004, dopo aver sfiorato il fallimento in seguito al crollo di ITV Digital, i Reds sprofondano in League One. Nel 2006, sotto la guida di Calderwood, esonerato l'anno dopo, arriva il ritorno in Championship con il 3-2 allo Yeovil.
PRESENTE ED HUDDERSFIELD
In Championship, i Forests militano ancora ora, dopo 16 anni. Dopo la tragicomica parentesi della famiglia del Kuwait Al-Hasawi, nel 2017 il 100% delle quote è passato in mano ad Evangelos Marinakis. L'imprenditore greco, già presidente dell'Olympiakos, riporta a sognare Nottingham.
Momenti esaltanti come la vittoria sull'Arsenal in FA Cup per 4-2 però si alternano a momenti come l'ultima stagione, chiusa a soli 9 punti dalla relegation zone. Quest'anno la storia è cambiata, il vento è girato con il Nottingham che può contare su giocatori come Colback, Surridge, Yates, Worral, Spence, il bomber britannico da 15 reti e 9 assist Brennan Johnson ed il portiere Samba, eroe nella semifinale play-off contro lo Sheffield.
Il cambio in panchina alla 9ª giornata ha portato Steve Cooper alla guida della squadra in sostituzione di Chris Hughton. Il nuovo allenatore si è reso protagonista di una incredibile rimonta che dopo 25 vittorie, 6 pareggi e 9 sconfitte aveva portato i Reds ad un passo dalla promozione diretta. Alla fine, da seconda è salito il Bournemouth e Cooper si è dovuto accontentare del quarto posto, ad 8 punti dalle Cherries ed a 2 dall'Huddersfield.
Proprio contro i Terriers domenica 29 maggio alle ore 17:30 andrà in scena la finale per sognare: 90 minuti per regalare la Premier alla Contea di Robin, 90 minuti per tornare grandi, 90 minuti per segnare una nuova pagina di storia.
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