Nell’ultimo ventennio, la maniera di etichettare un calciatore si è evoluta, spesso con accezione negativa: si è passati da bandiere e professionisti rispettabili sino al termine mainstream di “mercenario”. La mutazione dello sport, assieme alle tematiche legate all’immagine e ai diritti tv, hanno certamente influito nella valutazione complessiva dei motivi che spingono un calciatore a scegliere una squadra, una città ed un’esperienza piuttosto che un’altra. In questo senso, la storia di Téji Savanier, fantasista oggi al Montpellier, è più unica che rara e ci aiuta a riflettere su come questo sport sia rimasto, per molti, un privilegio da poter esercitare a qualche isolato da casa e dai propri affetti.
LA STORIA DI TÉJI
Nato il 22 Dicembre 1991 a Montpellier, Téji Savanier forma un tutt’uno con la sua regione, la bellissima Occitania: muove i primi passi nei limitrofi comuni di Lattes, Palavas e Castelneau-Le-Lèz, prima di approdare, nel 2007, nelle giovanili del Montpellier. Téji sembra un ragazzo come tanti: senza aver dovuto lottare contro la distanza e la mancanza di casa, ha la fortuna di rimanere sempre attaccato ai suoi affetti, formandosi però calcisticamente in una grande compagine di Francia. Sarà la sua fortuna, nonché un litemotiv che lo accompagnerà, sino ad ora, per tutta la carriera. Nel 2011, a 19 anni, il Montpellier decide di non credere in lui, che si accasa nella vicina Arles, all’Arles-Avignon: vivrà quattro anni di Ligue 2 piuttosto tranquilli, acquisendo personalità ed iniziando a farsi conoscere soprattutto per le palle inattive e le qualità balistiche.
Tutti questi aspetti non serviranno però ad evitare la rovinosa caduta del progetto Arles-Avignon: i gialloblu falliranno ufficialmente nell’estate 2015. Savanier continua però a non allontanarsi dalla sua terra: questa volta lo accoglie la vecchia e romana Nemausus, oggi Nîmes. Con i coccodrilli il calcio francese inizia a conoscere il vero Téji Savanier. Quelli che erano sprazzi di classe e personalità si trasformano negli aspetti che faranno del ragazzo locale il trascinatore della squadra. Dal suo piede destro partiranno, in tre anni di Ligue 2, 31 assist e 47 tiri in porta, non una casualità per raggiungere il massimo livello a 26 anni.
LA SORPRESA DI ligue 1 2018-2019
Per guadagnarsi la stima di tutti, il Nîmes e Savanier hanno dovuto lottare: quella che sembrava una compagine di passaggio in Ligue 1 ha saputo trasformarsi in una squadra solida e con idee. Molti di questi concetti sono passati dai piedi di Téji: da trequartista puro di 171cm, approdando in Ligue 1 Savanier ha capito di dover mimetizzarsi in una posizione più “ibrida”. Il Nîmes non aveva i mezzi per poter comandare il gioco e rischiava di eclissarsi facilmente. Savanier si è così spostato qualche metro più indietro, agendo da regista totale: non solo si è ritrovato in un altro ruolo, ma ha dimostrato di calzarci a pennello. La visione di gioco e la morbidezza dei suoi cambi di campo sono spesso da stropicciarsi gli occhi, assieme alle piroette ubriacanti ed alla facilità nel tirare in porta (17 al primo anno in Ligue 1, 5,4 xG, 14 assist). Il suo percorso sarà un crescendo, con un annata da incorniciare che lo renderanno la sorpresa assoluta del campionato di Ligue 1 2018-2019.
SLIDING DOORS
Quando il nome di Savanier inizia ad essere chiacchierato sul mercato ed in Francia il perché di quest’attaccamento territoriale, è proprio il Montpellier a richiamarlo all’ovile dopo ben sei anni. Nella letteratura occitanica, l‘amore viene visto come una devozione assoluta, un servizio da rendere. Quello di Savanier è sicuramente rappresentato da questa regione, come uno scrittore in lingua d’oïl il cui calamaio continua a narrare delle proprie terre.
Dopo qualche acciacco di troppo nel 2019/2020, l’inizio di questa stagione è sbalorditivo. In 4 giornate, Savanier ha già firmato 2 gol ed 1 assist, con 2.8 tiri a partita, 2.8 passaggi chiave a partita e 3.3 dribbling completati. Oltre ad essere il miglior centrocampista del campionato, è tornato ad essere il trequartista perno nel 3-4-1-2 di Michel der Zakarian, segnando anche su inserimenti centrali tra le linee.
Il Montpellier è meritatamente terzo in classifica, con 9 punti e 10 gol realizzati: che si tratti di una favola o di una storia destinata a durare, sarà frutto del tempo. Ma se in campo ci sarà Téji Savanier in Occitania avranno un motivo in più per divertirsi e seguire la propria squadra.
Foto di copertina profilo IG @tejisavanier11