YOUNG BOYS-ATALANTA GASPERINI - Domani alle ore 21 l'Atalanta cercherà di portare a casa i 3 punti in casa dello Young Boys. La gara valevole per la 5' giornata della Champions League Phase sarà tanto importante quanto insidiosa per la Dea, che sogna il passaggio agli ottavi di finale senza passare dai play-off. Alla vigilia della sfida, il tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa.
LE PAROLE DI GASPERINI
SUL CAMPO - "Ho visto il campo da gioco, mi sembra migliorato rispetto a tre anni fa. Era un po' più usurato, adesso mi sembra nuovo. La differenza è come giocare a tennis tra terra e sintetico, cambia il rimbalzo, la velocità della palla, come la trasmetti o controlli. E' una superficie sulla quale non siamo abituati a giocare, devi adattarti velocemente. Il gioco a terra è veloce, un vantaggio, ma la precisione tecnica è fondamentale".
SUGLI INDISPONIBILI - "I convocati sono tutti disponibili, solo Djimsiti ha un po' di fastidio a calciare la palla, rispetto agli altri. Kolasinac e Bellanova stanno bene, per Zappacosta ci vorrà ancora una settimana per recuperare. Per Scalvini si tratta di una precauzione medica per il tipo di superficie, secondo i medici è preferibile non farlo giocare".
SU SCAMACCA E RETEGUI - "Sono calciatori con caratteristiche diverse, a Scamacca chiedo più di fare il centravanti, mentre con Mateo stiamo lavorando per farlo giocare un po' più defilato e non sempre in posizione centrale. Devono entrambi migliorare alcuni aspetti. L'infortunio di Scamacca non era preventivabile, Retegui lo apprezzavamo già da avversario, ma non immaginavamo questi numeri di gol. Hanno caratteristiche diverse. Su Scamacca stiamo molto attenti, aveva raggiunto una condizione che non avevamo mai visto, per recuperarlo ci vorrà ancora un po' ".
ANNIVERSARIO VITTORIA DI LIVERPOOL - "Bè, non ricordavo questo anniversario. Ma oggi, parlandone, ricordavamo della partita giocata qui a Berna tre anni fa. Rivedendo le formazioni di quella partita nello Young Boys ne sono rimasti un paio, mentre da noi ce ne sono quattro o poco più. Le squadre, non ce ne accorgiamo, sono cambiate tanto... Con gli eterni Toloi, Djimsiti, de Roon. Rispetto ad allora abbiamo maggiore continuità? Su questo aspetto non sono d'accordo, l'abbiamo sempre avuta anche in passato, anche nelle serate europee".
SULLA CONTINUITA' - "Da febbraio, nella passata stagione, abbiamo giocato sempre ogni tre giorni senza soste. Non abbiamo mai avuto difficoltà sull'essere stanchi, non è mai stato un problema. Il problema possono essere gli infortuni, nel 90% si verificano in partita e non sono prevedibili. Qualche volta che ho deciso di far saltare una gara ad un giocatore non lo ritrovavo meglio, anzi... non c'è una scienza esatta, è tutto soggettivo. Dipende dalle caratteristiche dei giocatori. Le coppe ci hanno aiutato, nella gestione di quello che voi chiamate 'turn over', abbiamo fatto delle buone esperienze".